4 aprile 2020
Aggiornato 04:30
Sesso e procreazione

Spermatozoi con il turbo. In arrivo la pillola unisex

Uno studio apre le porte al contraccettivo unisex. In più mostra come con un «interruttore» si possa mettere il turbo allo spermatozoo che ottiene così lo sprint per lanciarsi verso l’ovulo, fecondarlo e concepire con una nuova gravidanza

Spermatozoi, scoperto come mettergli il "turbo"
Spermatozoi, scoperto come mettergli il "turbo" Shutterstock

CALIFORNIA – Il turbo anche agli spermatozoi. Così anche i più lenti possono ottenere quella marcia in più che permette finalmente loro di raggiungere l’ovulo e fecondarlo, dando inizio alla magari tanto ricercata gravidanza. Una scoperta, quella dei ricercatori dell’Università della California a Berkley, Università di San Francisco e della Yale University School of Medicine di New Haven, che può spiegare il perché ci sono spermatozoi che riescono a raggiungere l’ovulo e altri no. In più, si potrà studiare la possibilità di sviluppare una pillola anticoncezionale sia per uomini che donne, oltre a nuove terapie contro l’infertilità.

Ci vuole il progesterone
Nello studio, pubblicato online sulla rivista Science, si è cercato di comprendere perché è necessario l’ormone progesterone per dare allo spermatozoo la spinta necessaria affinché questo riesca a raggiungere l’ovulo e a fecondarlo. Alla fine, la dott.ssa Melissa R. Miller e colleghi sono riusciti nell’intento, dimostrando che l’interruttore attivato dal progesterone è un recettore chiamato ABHD2, che si trova sulla membrana esterna dello spermatozoo.

Un importante passo avanti
Questo è «un importante passo avanti nella comprensione di come gli spermatozoi diventano «super mobili» nel tratto riproduttivo femminile – spiega Stuart Moss, direttore del Programma di salute riproduttiva maschile presso l’Eunice Kennedy Shriver National Institute of Child Health and Human Development degli NIH – Lo sviluppo di nuovi composti che bloccano ABHD2 può produrre nuovi metodi contraccettivi per evitare che lo spermatozoo riesca a raggiungere l’ovulo». Allo stesso tempo, la scoperta indica che «strategie in grado di bypassare o migliorare l’azione di questo recettore potrebbero rappresentare trattamenti contro l’infertilità maschile legata a uno sperma «pigro2, non sufficientemente mobile», prosegue Moss.

Il contraccettivo unisex
Da molti atteso, il contraccettivo unisex potrebbe presto divenire realtà. «La cosa davvero fantastica – commenta la dott.ssa Miller – è che ora abbiamo un bersaglio utile allo sviluppo di un contraccettivo unisex, che potrebbe essere usato da entrambi i partner sessuali. Se si riuscirà a impedire al progesterone di dare «carburante» allo spermatozoo, quest’ultimo non sarà in grado di raggiungere o penetrare l’ovulo». Agire sul mediatore ABHD2 potrà dunque essere la chiave per la realizzazione della pillola unisex.

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