19 novembre 2019
Aggiornato 19:00
I benefici dell’attività sessuale

Sesso: dopo i 50 fa anche bene al cervello

Fare sesso fa bene, e ora pare anche meglio dopo i 50 anni. L’attività sessuale sarebbe un toccasana per cervello, memoria e concentrazione e, negli uomini, anche per le capacità decisionali e di pianificazione.

Sesso dopo i 50 anni: un toccasana per il cervello
Sesso dopo i 50 anni: un toccasana per il cervello Shutterstock

COVENTRY – Il sesso fa bene. Sono numerosi ormai gli studi che mostrano come una sana attività sessuale abbia effetti benefici sia sul fisico che sulla mente. A tutti questi si aggiunge, ora, un nuovo studio dell’Università di Coventry (Uk) che suggerisce come fare sesso dopo i 50 anni faccia anche bene a cervello, memoria e concentrazione. Negli uomini, poi, migliorerebbe anche le capacità decisionali e di pianificazione.

Farlo di più
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Age & Ageing, parrebbero dunque spronare a fare più sesso, anche dopo una certa età. Sebbene non sia stata provata una condizione di causa/effetto, vi sarebbe una correlazione tra la frequenza dei rapporti sessuali e l’acutezza mentale.

Lo studio
Per la ricerca sono stati coinvolti 6.800 ambosessi adulti e anziani, di età compresa tra i 50 e gli 89 anni. I partecipanti sono stati seguiti per 12 mesi, periodo durante il quale sono stati sottoposti a test sull’efficienza delle loro funzioni mentali e cognitive. In contemporanea sono stati raccolti dati e informazioni circa la loro attività sessuale – sia di coppia che individuale. I test erano di tipo mnemonico verbale e numerico. Oltre a ciò, vi erano prove atte a dimostrare le loro capacità esecutive e di problem solving.

Migliori quelli che fanno sesso
I risultati dei test hanno così evidenziato che sia i maschi che le femmine che avevano più regolari e frequenti rapporti sessuali presentavano una memoria più acuta e precisa. Tuttavia, a beneficiarne maggiormente pare siano stati i maschi: difatti tra gli uomini che facevano più sesso vi era una maggiore abilità decisionale ed esecutiva. I risultati globali hanno trovato conferma anche dopo aver preso in considerazione diversi fattori esterni confondenti, come lo stato di salute, il benessere economico, il livello culturale eccetera.

Questione di ormoni
Come spiegare il perché gli uomini ne avevano più benefici? Secondo gli autori il tutto potrebbe dipendere da fattori ormonali, che influenzano in maggior misura l’organismo femminile. «Questo studio mostra una significativa associazione tra l’attività sessuale e le funzioni cognitive negli adulti ultracinquantenni – ha concluso il dott. Hayley Wright, autore principale dello studio – e verranno condotte altre indagini in materia per verificarla e capire il perché».