18 giugno 2024
Aggiornato 17:00
Svolta storica negli USA

Anche gli omosessuali potranno donare il sangue

Dopo trent’anni cade il divieto USA rivolto agli omosessuali: anche loro potranno donare il sangue

STATI UNITI – E’ dal lontano 1983 che negli USA vi era il divieto – per gli omosessuali – di donare il proprio sangue. Le motivazioni erano molto comprensibili considerando che proprio in quegli anni stavano cominciando a diffondersi svariati casi di Aids. Ma oggi è la svolta: crollano le barriere, il divieto e la paura: gli omosessuali potranno donare il sangue come qualsiasi altra persona.

Una marcata riduzione del virus
La Food and Drug Administration (Fda) ha cambiato formalmente le carte in tavola. «Nel rivedere le nostre politiche per contribuire a ridurre i rischi di trasmissione dell’Hiv tramite i prodotti di sangue, abbiamo rigorosamente esaminato diverse alternative e la finestra di attesa di un anno è supportata dalle migliori evidenze scientifiche», spiega Peter Marks della Fda. Questo ha portato a ridurre la diffusione del virus – a seguito di una trasfusione – in maniera notevole: si è passati da 1 caso su 2.500 a 1 su quasi un milione e mezzo. E così che l’Fda ha scelto di conformarsi ad altri Paesi come il Giappone, l’Australia, la Gran Bretagna e la Francia, dove anche gli omosessuali possono donare il proprio sangue.

C’è ancora discriminazione
Secondo gli omosessuali tuttavia c’è ancora molta discriminazione in merito, nonostante le cose sembrino cambiate. «E’ ridicolo e contrario alla salute pubblica che un uomo gay, in una relazione monogama, non possa donare il sangue prima dei 12 mesi stabiliti dalla legge, mentre un eterosessuale promiscuo che ha centinaia di partner possa farlo», spiega Jared Polis, deputato democratico e vicepresidente del Congressional LBGT Equality Caucus.

Una scelta oculata

L’FDA, a seguito delle dichiarazioni di Polis, ribatte dicendo che la scelta è stata valutata molto a lungo e si basa su molti studi che lo indicano come l’unico metodo valido per evitare contagi da HIV. Inoltre, anche altre nazioni come l’Australia e l’Inghilterra adottano lo stesso metodo ottenendo ottimi risultati. Senza considerare che in altri Paesi come il Canada il tempo di attesa sale a 5 anni. Il divieto di donare sangue rimane invariato per i soggetti affetti da emofilia.