Roma | Campi nomadi

Roma, le telecamere di DiariodelWeb.it nella baraccopoli sgomberata dove morì un senzatetto

È stato finalmente smantellato l’insediamento che da anni era presente nel sottopasso di via Portuense al confine tra l’XI e il XII municipio

ROMA – Il degrado uccide, anche nella Capitale di una nazione civile ed evoluta come si presume sia la nostra. Lo scorso marzo, infatti, sotto il cavalcavia di via Portuense, all’altezza di via Newton, venne ritrovato dai Vigili del fuoco il corpo carbonizzato di un romeno di 38 anni. Le operazioni di spegnimento del rogo erano state avviate nella notte, quando solitamente vengono accesi dei fuochi per riscaldarsi dal freddo o per ricavare il rame dalla plastica. Nelle scorse ore, quell’accampamento è stato sgomberato.

Noi ci siamo entrati – Nei giorni scorsi, noi di DiariodelWeb.it eravamo entrati nella baraccopoli per documentare la drammatica realtà. Con il freddo in arrivo, era molto probabile il ritorno di nuovi roghi accesi dai senzatetto per provare a riscaldarsi. Le strutture fatiscenti e i riscaldamenti di fortuna avrebbero portato a nuovi pericolosi incendi. Le immagini sono quelle sempre più frequenti nelle città italiane: cataste di rifiuti ai bordi di una delle arterie stradali di una Capitale europea e automobilisti costretti a respirare i gas tossici degli eventuali roghi. A poca distanza, poi, si trova il Cimitero della Parrocchietta: non un camposanto qualunque, dal momento che questo è considerato monumentale realizzato per volontà di Papa Pio IX, che fece erigere a sue spese nel 1857 il piccolo cimitero della Parrocchia. Ampliato nel corso degli anni, negli ultimi tempi veniva utilizzato dai nomadi per rifornirsi di acqua dalla fontana presente e destinata a innaffiare i fiori o pulire la struttura.

«Vigilare perché non tornino» – Soddisfazione è stata espressa da chi in questi anni ha ripetutamente denunciato la situazione che sfuggiva a legalità e decoro. «In questi mesi abbiamo segnalato quell’accampamento più volte alle autorità con esposti e denunce, perché ritenuto pericoloso sia per i cittadini che abitano nelle zone limitrofe, sia per gli automobilisti in transito» sono state le parole di Daniele Catalano consigliere di Fratelli d’Italia del Municipio Roma XI e Giovanni Picone capogruppo di Fratelli d’Italia del Municipio Roma XII. Proprio in quell’insediamento, denunciano i due consiglieri, venivano sversati rifiuti di ogni genere, spesso dati alle fiamme per recuperare materiali da rivendere, rendendo irrespirabile l’aria in tutta la zona.

Ruspe in azione – Nelle operazioni di sgombero, era presente anche una ruspa che ha raso al suolo questo insediamento: «Ci auguriamo una volta per tutte – hanno dichiarato Catalano e Picone – Continueremo a vigilare affinché, come accaduto invece in passato, l’accampamento non prenda nuovamente forma e l’area possa restare in sicurezza. Lo sgombero delle baraccopoli abusive sorte a Viale Newton sotto il cavalcavia di via Portuense, è un risultato importante per il territorio. Questo intervento, che risponde alle nostre battaglie su pressione dei cittadini esasperati per questo insediamento, va nella direzione del ripristino della legalità che pretendiamo si mantenga in questo quadrante cittadino. Ora l’esigenza è quella di monitorare l’area per evitare il sorgere di ulteriori stanziamenti che prendano il posto di quello appena sgomberato, e garantire finalmente sicurezza agli abitanti di zona».