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Roma, sindaco Raggi torna dal Viaggio del Ricordo con gli studenti romani

Il Viaggio del Ricordo ha avuto inizio lunedì 12 marzo, con la visita al Sacrario di Redipuglia e, successivamente, al Centro di Raccolta Profughi di Padriciano

Virginia raggi con il sindaco di trieste, Roberto Dipiazza
Virginia raggi con il sindaco di trieste, Roberto Dipiazza (ANSA)

ROMA - Con la visita alla Risiera di San Sabba e la deposizione di una corona di alloro alla targa dedicata a Sergio De Simone, cugino delle sorelle Bucci, si conclude oggi il Viaggio del Ricordo di un gruppo di studenti di 12 scuole superiori di Roma insieme alla Sindaca Virginia Raggi e testimoni del dramma del confine orientale. L'iniziativa, promossa da Roma Capitale nell'ambito del Progetto "Memoria" e del percorso formativo "Il dramma del confine orientale italiano tra foibe ed esodo", ha visto la partecipazione dell'assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre, del presidente dell'Assemblea Capitolina Marcello De Vito e dei consiglieri capitolini Paolo Ferrara e Davide Bordoni.

"Senza memoria non c'è futuro"
"Ai giovani e alle future generazioni - ha dichiarato la prima cittadina della Capitale - vogliamo offrire occasioni per riflettere sulla storia. Lo facciamo facendo vivere loro l'esperienza diretta nei luoghi dove si sono consumate tragedie che hanno caratterizzato la storia del nostro Paese. Senza memoria non c'è futuro. Con gli studenti delle scuole romane siamo stati in questi giorni in alcuni luoghi simbolo del dramma del confine orientale. Un prezioso percorso di formazione e confronto che aiuterà i nostri ragazzi a crescere e a diventare cittadini consapevoli di domani. Un compito da svolgere ogni giorno affinché non si ripetano gli errori e le atrocità del passato".

"Un percorso prezioso"
"Il percorso di questi giorni si inserisce nell'ampio e articolato lavoro che stiamo sviluppando con le scuole per affermare e diffondere il valore della memoria storica. Tramite l'esperienza diretta e l'ascolto delle testimonianze i ragazzi diventano a loro volta testimoni e protagonisti nel processo di costruzione di una memoria che sia davvero condivisa. Lo studio e la conoscenza della storia devono rappresentare il baricentro di una comunità che sappia valorizzare il ricordo come strumento di coesione", afferma l'assessora Baldassarre.

L'itinerario del Viaggio del Ricordo
Il Viaggio del Ricordo ha avuto inizio lunedì 12 marzo, con la visita al Sacrario di Redipuglia e, successivamente, al Centro di Raccolta Profughi di Padriciano, che dal 1948 al 1976 diede rifugio a circa 350mila esuli italiani provenienti dai territori istriani e dalmati ceduti dall'Italia alla Jugoslavia. Il gruppo è stato poi alla Foiba di Basovizza, simbolo dei drammi che hanno segnato le vicende del confine orientale alla fine del secondo conflitto mondiale. La giornata si è conclusa con l'incontro con la Comunità degli italiani a Rovigno. Martedì, la delegazione ha visitato il Centro di ricerche storiche di Rovigno e poi si è trasferita a Pola per l'incontro con la scuola italiana "Dante Alighieri" e con la Comunità italiana. Oggi, quindi, ultima tappa alla Risiera di San Sabba e al Magazzino 18, presso il porto vecchio della città di Trieste, che custodisce le masserizie degli italiani costretti a scappare, alla fine della seconda guerra mondiale, da Istria, Fiume e Dalmazia.

Il ringraziamento ai colleghi sindaci
Durante il Viaggio del Ricordo la sindaca Raggi ha incontrato i primi cittadini di Trieste, Rovigno e Pola, Roberto Dipiazza, Marko Paliaga e Boris Miletic. Incontri istituzionali in cui è stata ribadita l'importanza di iniziative che valorizzano la memoria condivisa delle comunità. "È fondamentale che la storia sia parte del nostro presente per condizionare positivamente il nostro cammino. Abbiamo voluto fortemente intraprendere questo percorso insieme ai nostri studenti. Ringrazio ancora i sindaci di Trieste, Rovigno e Pola per l'accoglienza che ci hanno riservato, perché consapevoli dell'importanza di questo viaggio", ha commentato Raggi.