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Emergenza neve, Raggi: «Spesi a Roma solo 2 milioni per piano straordinario»

La prima cittadina rivendica: «Abbiamo investito 2 milioni di euro contro i 15 milioni spesi nel febbraio 2012 dall'amministrazione Alemanno»

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, con l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti durante l'assemblea Capitolina
La sindaca di Roma, Virginia Raggi, con l'assessore al Bilancio Gianni Lemmetti durante l'assemblea Capitolina (ANSA/ANGELO CARCONI)

ROMA«Due milioni di euro. È il prezzo che il Campidoglio ha pagato per il piano straordinario dovuto all'ondata di gelo che due settimane fa ha colpito l'Italia. Ne vediamo ancora i segni sulle strade, sgretolate da ghiaccio e pioggia, sulle quali stiamo intervenendo con il massimo impegno» è quanto ha scritto su Facebook la sindaca di Roma, Virginia Raggi. "Durante l'allerta meteo abbiamo lavorato per limitare danni e disagi ai cittadini. Grazie a un importante lavoro di squadra abbiamo garantito interventi efficaci di rimozione della neve, spargimento di sale, messa in sicurezza dei parchi e accoglienza dei senza dimora", aggiunge.

Il confronto con la Giunta Alemanno
"E lo abbiamo fatto minimizzando i costi: abbiamo investito 2 milioni di euro contro i 15 milioni spesi nel febbraio 2012 dall'amministrazione Alemanno, quando Roma si trovò impreparata e rimase paralizzata per giorni dalla neve. Siamo quindi riusciti a risparmiare i soldi dei cittadini, evitando sprechi, pur garantendo una migliore gestione dell'emergenza. Questo è il nostro modo di lavorare. Così continueremo ad affrontare i problemi concreti della città", sottolinea. Le fa eco l'assessore al Bilancio di Roma, Gianni Lemmetti che, sempre su Facebook parla di "un disastro costato ai cittadini 15 milioni di euro, nel 2012. Contro una situazione ben gestita limitando i disagi ai romani, con una spesa di appena 2 milioni di euro, nel 2018. È il raffronto tra gli stanziamenti per l'allerta neve all'epoca del sindaco Alemanno e quelli per la gestione della recente ondata di maltempo da parte dell'amministrazione Raggi".

Utilizzate risorse del Fondo di riserva
Lemmetti spiega così quali risorse siano state utilizzate: "Per finanziare i molteplici interventi effettuati abbiamo prelevato risorse dal Fondo di riserva. Abbiamo cioè utilizzato i risparmi dell'Amministrazione, come farebbe un buon padre di famiglia, senza produrre nuovi debiti fuori bilancio giustificandoli con l'urgenza di intervenire. Così abbiamo finanziato 1.098.000 euro per servizi di protezione civile (spazzaneve, spargisale e altro), 640.000 euro per l'acquisto di sale, 200.000 per la manutenzione stradale, 70.000 per l'accoglienza delle persone senza dimora e in condizioni di fragilità", spiega. "Per l'emergenza neve 2012, da un'analisi delle risorse impegnate in quell'anno, si desumono spese per oltre 15 milioni di euro».

«Sulla strada giusta»
Molte di queste si sono trasformate in debiti fuori bilancio, anche perché il Bilancio di previsione 2012 fu approvato a novembre, ovvero a fine anno: così si spendevano e si sprecavano i soldi dei cittadini in passato, governando senza i bilanci approvati e senza una programmazione di spese e investimenti", prosegue Lemmetti. "È l'esatto contrario di quanto stiamo facendo noi. E il raffronto conferma che siamo sulla strada giusta: le strutture capitoline non si sono trovate impreparate, avevano fondi già disponibili per le spese ordinarie che abbiamo integrato in misura limitata senza creare nuovi debiti. Abbiamo risparmiato soldi pubblici garantendo azioni efficaci per contenere i disagi, soprattutto grazie all'incessante lavoro di squadra di tutti gli operatori e volontari in campo", conclude l'assessore.