Roma | Cronaca

Buche, da Esri Italia una possibile soluzione all’incubo dei romani

Intanto l’assessore Gatta promette risarcimenti a eventuali danni causati dal dissesto stradale: le opposizioni vanno all’attacco

Uno dei crateri che si è aperto in questi giorni per le strade di Roma
Uno dei crateri che si è aperto in questi giorni per le strade di Roma (DiariodelWeb.it)

ROMA - Il maltempo che ha appena flagellato l'Italia ha provocato l'apertura di pericolose buche e voragini sul manto stradale, in particolare a Roma. Un problema che potrebbe essere affrontato con una innovativa tecnologia messa a punto da Esri Italia, azienda che opera nelle soluzioni geospaziali, nella geolocalizzazione e nei Sistemi Informativi Geografici.

Come funziona il sistema di geolocalizzazione
Il sistema - spiega una nota - si basa sulla consapevolezza che solo una rapida e puntuale attività di sorveglianza può innescare in modo efficace il pronto intervento volto all'immediata messa in sicurezza dell'area o alla riparazione delle anomalie, quando possibile. La piattaforma realizzata da Esri Italia permette di geolocalizzare la situazione del manto stradale e di dotare le squadre operative sul campo di un'applicazione che consente di segnalare in tempo reale situazioni di degrado del sedime stradale o di altri elementi che insistono sulla rete, evidenziandone la posizione, le caratteristiche e addirittura, se possibile, il livello di priorità dell'intervento. La segnalazione, eventualmente accompagnata da una o più immagini, può essere analizzata immediatamente e quindi gestita da chi è preposto agli interventi di ripristino. Le stesse informazioni possono essere monitorate grazie a un'apposita interfaccia che consente di verificare, se ritenuto opportuno, l'operatività delle squadre di segnalazione, indicandone, sempre in tempo reale, la posizione sul territorio.

Risarcimenti da buche? «Sicuramente sì»
"Dove esistono gli estremi ci saranno sicuramente i risarcimenti, credo ci sia anche un'assicurazione»: sono state queste le parole di Margherita Gatta, Assessore ai Lavori Pubblici del Campidoglio, ai microfoni di '6 su Radio 1' sulle causati buche formatesi a seguito del maltempo dei giorni scorsi. «Questo piano -prosegue Gatta parlando del piano straordinario attivato dal Comune- prevede una prima fase con 17 milioni di euro. Abbiamo l'obiettivo di chiudere il maggior numero di buche possibili, considerato che il nostro primo dovere è quello della sicurezza stradale». «Chiaro che questa è una situazione eccezionale a causa dell'ondata di maltempo -dice- L'acqua, penetrando sotto l'asfalto, si è ghiacciata e lo ha spaccato ma se l'acqua riesce a penetrare vuol dire che l'asfalto non è stato mantenuto. Purtroppo quando piove è impossibile chiuderle con l'asfalto a caldo e bisogna procedere con quello a freddo ma è un tipo di chiusura limitata nel tempo, sappiamo benissimo che si riapriranno». «Possiamo fare i controlli, noi andiamo in giro con una squadra che fa prelievi di asfalto. Gli asfalti andrebbero rifatti, abbiamo iniziato l'operazione 'strade nuove'. In più, stiamo anticipando la consegna di diversi appalti che riguardano il rifacimento di buoni tratti di strada per oltre 9 milioni di euro», conclude Gatta.

Le opposizioni all’attacco
«I risultati dell’operazione strade nuove del sindaco e le teorie sul bitume dell’assessore grillino ai Lavori Pubblici, invece di tappare le voragini, hanno prodotto l’apertura di un’indagine sulle buche da parte della Procura, inchiesta scattata a seguito di un esposto presentato da alcune associazioni dei consumatori» ha attaccato Andrea De Priamo, consigliere comunale di Fdi e vicepresidente dell’Assemblea capitolina. Secondo De Priamo, l’Amministrazione 5 Stelle ha prodotto zero per manutenere la rete viaria della Capitale, nel frattempo il Comune sarebbe pronto ad avviare una serie di interventi per la messa in sicurezza delle strade: «In attesa di vedere i benefici del fantomatico Piano Marshall messo in campo dall’assessore Gatta auspichiamo che non sia il solito annuncio e che gli interventi non siano la solita romanella da #operazionestradenuove, che alle prossime due gocce d’acqua riaprono i crateri, ma che si tratti di profondi ripristini a fondo del manto stradale». L’operazione strade nuove è finita anche nel mirino del consigliere comunale Pd Marco Palumbo che su twitter ha scritto: «2 anni di immobilismo, bandi sbagliati e mancate assegnazioni lavori. Il piano #Marshall non esiste. I fondi sono sempre gli stessi ora destinati a rattoppi inutili. Le #BUCHE con #stradenuove di #Raggi sono aumentate di numero, dimensione e pericolo».