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Roma, l'addio di Spelacchio (ma tornerÓ presto)

TornerÓ, ma in altre vesti. I messaggi lasciati da romani e turisti verranno pubblicati; col suo legno saranno realizzati dei gadget e una "Baby little Home"

Un momento della rimozione dell'albero di Natale "Spelacchio" a piazza Venezia, Roma, 12 gennaio 2018. ANSA/ANGELO CARCONI (ANSA)
Un momento della rimozione dell'albero di Natale "Spelacchio" a piazza Venezia, Roma, 12 gennaio 2018. ANSA/ANGELO CARCONI (ANSA) (ANSA)

ROMA - Il sipario sull'albero di Natale più discusso – e forse anche più brutto – della Capitale è finalmente calato. La cerimonia di addio si è svolta ieri sera alle 19. Dopo il primo tentativo, poi interrotto, di rimozione degli addobbi nella giornata di mercoledì, l’albero è stato definitivamente rimosso. All’appuntamento di ieri era presente assessore capitolina all’Ambiente Pinuccia Montanari assieme rappresentante della Magnifica Comunità di Fiemme Stefano Cattoi e dal rappresentante della società della certificazione delle foreste Pefc Antonio Brunori. A salutare la pianta, però, è arrivato nelle scorse ore l’intervento dell’Anac secondo cui «quell’abete è costato quanto due piante».

I messaggi dei romani
Da quando è stato piantumato, Spelacchio è stato raggiunto da tanti biglietti scritti da romani e turisti. Molti messaggi riportavano speranze e auguri natalizi; tanti altri, invece, erano di scherno alla prematura morte della pianta a causa di un trasporto sbagliato e dell’ingabbiamento nel cemento che ha colpito le radici. Il destino di quei biglietti lo ha raccontato l’assessore Montanari: «Li pubblicheremo in un libro che metteremo a disposizione di tutti. Spelacchio rappresenta per noi anche un esempio di riciclo creativo». Il presidente della commissione capitolina Ambiente Daniele Diaco, invece, ha ringraziato i cittadini romani «per i messaggi d'affetto per Spelacchio. Oltre a un albero di Natale è un esempio di economia circolare e di questo siamo molto felici».

Il destino di Spelacchio 
E così, ieri, è andato in onda lo smontaggio di luci e addobbi fino alle 22: lo spegnimento delle luminarie è stato salutato con un addio tra il dispiaciuto e il sarcastico dai presenti in piazza Venezia. L’albero, certificato Pefc , ora sarà trasportato in Trentino dove verrà trasformato dalla Magnifica Comunità di Fiemme in una "Baby little Home", ovvero in una casetta in legno che consentirà alle mamme di accudire i propri bambini. Una volta realizzata, la casetta tornerà nella Capitale e verrà donata all'amministrazione".

Il viaggio in Trentino
Le operazioni del taglio dell’albero sono proseguite nella mattina di oggi. «Siamo felici di poter contribuire alla seconda vita di Spelacchio – ha dichiarato Antonio Brunori, Segretario generale Pefc Italia – Lo smaltimento corretto degli alberi in città giunti a fine vita è prima di tutto un gesto simbolico e in questo caso lo sarà doppiamente: l'abete di Piazza Venezia si trasformerà infatti, grazie al lavoro della Magnifica Comunità di Fiemme, in una casetta di legno certificato PEFC fatta per accogliere le mamme ed i loro bambini». Sotto altre vesti, dunque, ma il destino di Spelacchio è quello di tornare nella Città eterna.