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Portonaccio, Ghera (Fdi): “Comune folle se ricorre contro sentenze a favore dei cittadini"

Il Campidoglio potrebbe ricorrere in appello contro le multe dei cittadini annullate dal Giudice di Pace lo scorso 20 ottobre

Via di Portonaccio: un cittadino mostra le multe ricevute dopo aver percorso per giorni la preferenziale
Via di Portonaccio: un cittadino mostra le multe ricevute dopo aver percorso per giorni la preferenziale (Agi)

ROMA – Continua la guerra della corsia preferenziale di via di Portonaccio. L’apertura avvenuta il 20 aprile era stata seguita dall’installazione delle telecamere solo il 2 maggio. Proprio l’attivazione della preferenziale in questo tratto stradale molto percorso dai romani, secondo il Giudice di Pace «non era stata preventivamente comunicata ai cittadini e la segnaletica orizzontale e verticale è totalmente inadeguata e invisibile, in spregio alla normativa vigente». Ora il Comune di Roma potrebbe ricorrere in appello.

La rabbia dei cittadini
Sono migliaia i verbali elevati ai cittadini che percorrevano quotidianamente via di Portonaccio. Lo facevano ogni giorno: poi, da quando era stata aperta la corsia preferenziale, sono arrivate improvvisamente le multe. Chi passava di lì non ha compreso la motivazione di quei verbali: la segnaletica verticale era seminascosta, quella orizzontale – secondo la denuncia di molti automobilisti – non partiva nello stesso punto della preferenziale, ingannando così chi la percorreva.

«Ricorso è follia Cinquestelle»
Contro l’ipotesi del ricorso in appello contro le sentenze del Giudice di Pace in favore dei cittadini, si è detto Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia in Campidoglio. «Vorremmo fosse uno scherzo ma purtroppo non lo è. La vicenda che come ha denunciato Fdi – sia con un esposto per truffa aggravata che attraverso un esposto alla Corte dei Conti per danno erariale – ha comportato per migliaia di romani che hanno percorso quel tratto stradale un vero e proprio delirio di sanzioni amministrative». E le cifre sarebbero da capogiro: da maggio a giugno scorso su un totale di circa 250 mila multe quasi 25 milioni di euro nelle casse del Campidoglio. «Successivamente – secondo Ghera – sono arrivati gli esiti dei primi ricorsi dei cittadini ed il Giudice di Pace ha condannato il Comune a pagare le spese legali. E l’Amministrazione Raggi cosa fa? Ricorre ai ricorsi dei romani: una follia. Dopo il danno anche la beffa, il sindaco Raggi mette due volte le mani nelle tasche dei cittadini».

Ricorsi avviati
A dare conferma del ricorso del Comune contro i ricorsi vinti finora dagli automobilisti, è stato il presidente del Comitato Uniamoci contro le multe in via di Portonaccio, Luca Cardia. «Secondo quanto riferiscono alcuni legali che seguono migliaia di cittadini del nostro comitato - ha dichiarato all'agenzia DIRE - il Comune di Roma avrebbe ufficialmente dato avvio alle riguardanti la corsia preferenziale di via di Portonaccio»«Temiamo - ha concluso Cardia- che l’obbiettivo del Campidoglio sia quello di portare la questione fino alla Cassazione onde scongiurare il più possibile i mancati introiti derivanti dalle sanzioni amministrative».