7 giugno 2020
Aggiornato 03:00
Emergenza coronavirus

Giorgia Meloni chiede le dimissioni di Christine Lagarde: «Atto cinico e ignobile»

Il Presidente di FdI: «Non ci faremo anche mettere il cappio al collo da chi ieri ha dato fuoco a casa nostra». Bagnai: «Lagarde irresponsabile come Ponzio Pilato»

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia
Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia ANSA

ROMA - «L'Italia deve difendersi: lunedì c'è l'Eurogruppo il governo italiano dimostri che non piega la testa, deve chiedere la rimozione della Lagarde e un piano straordinario di investimenti per fronteggiare l'emergenza Coronavirus e dire no al Mes perchè non ci faremo anche mettere il cappio al collo da chi ieri ha dato fuoco a casa nostra». Lo ha detto la leader di Fratelli d'Italia Giorgia Meloni in un video su Facebook. A proposito della posizione assunta dalla Bce ieri Meloni ha aggiunto: «Esporre l'Italia alla speculazione finanziaria mentre da sola cerca di combattere l'emergenza è un atto cinico e ignobile ma purtroppo la Bce a guida Lagarde altro non è che l'immagine di una Ue ad asse franco-tedesco. Vari osservatori temono la possibilità che Francia e Germania usino l'eurozona per mettere in ginocchio l'Italia e poi saccheggiarla come ha fatto con la Grecia».

Bagnai: «Lagarde irresponsabile come Ponzio Pilato»

«Il drammatico ampliamento dello spread cui si è assistito oggi è il frutto dell'evidente inadeguatezza della nuova Presidente della BCE, Christine Lagarde». È quanto dichiara il presidente della commissione Finanze del Senato, il leghista Alberto Bagnai, commentando le ondate di vendite che hanno colpito i Btp italiani, il cui spread nei confronti dei Bund tedeschi ha raggiunto i livelli massimi da giugno 2019.

«In presenza di uno shock economico che sta assumendo proporzioni globali - prosegue - dichiarare che non è compito della Bce ridurre lo spread è da irresponsabili. Questo atteggiamento da Ponzio Pilato non è stato apprezzato dai mercati. Quella della Lagarde è probabilmente la frase più infelice mai pronunciata da un banchiere centrale. I cittadini europei - conclude il senatore della Lega - sono stanchi di istituzioni che li vessano nei periodi normali e li danneggiano in periodi di crisi. L'Unione Europea ha perso l'ennesima occasione per dimostrare la sua utilità».

Urso: «Da Lagarde nessuna gaffe, ma linea politica»

«Conosco Christine Lagarde molto bene, abbiano lavorato insieme come ministri del Commercio Estero nel Consiglio Europeo. Non è affatto una sprovveduta ma una convinta assertrice degli interessi francesi. La domanda era concordata e la sua risposta ponderata. Benissimo ha fatto il presidente Mattarella a reagire subito con grande autorevolezza. Se qualcuno gioca contro l'Italia, la nostra risposta deve essere corale, forte e netta. Uniti più che mai». È quanto ha scritto su Facebook Adolfo Urso, senatore di Fratelli d'Italia, il quale ha aggiunto: «Non credo affatto che si sia trattato di una 'gaffe' ma della malaccorta espressione di una chiara linea politica, molto diversa da quella realizzata da Mario Draghi nel suo esercizio di Governatore della BCE e da quella che tanto più ora necessita alla luce della emergenza coronavirus».

«Proprio per questo, occorre non solo denunciare ma imporre alle istituzioni europee una corale reazione sin dalla riunione di oggi con la sospensione del Patto di stabilità e l'adozione di un piano straordinario di investimenti e sostegno a imprese e famiglie anche con misure non convenzionali», conclude il senatore di FdI.

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