Lo yogurt combatte l’infiammazione cronica e le malattie cardiovascolari

Uno studio ha confermato dell’efficacia dello yogurt nel ridurre l’infiammazione cronica e scongiurare malattie cardiovascolari e metaboliche

Lo yogurt riduce l'infiammazione cronica
Lo yogurt riduce l'infiammazione cronica (Africa Studio | Shutterstock)

Gli alimenti fermentati tornano, finalmente, alla ribalta. Dopo anni e anni rimasti nell’ombra, ora la scienza torna a confermarne i numerosi benefici. Oltre a crauti, kombucha e kefir anche lo yogurt sale nuovamente sul palcoscenico, al centro di nuovi studi scientifici. E sono stati proprio questi ultimi a dimostrare come questo antichissimo alimento può scongiurare l’infiammazione, ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e altri disturbi di salute. Ecco perché non bisognerebbe mai dimenticare di mettere in tavola un vasetto di yogurt.

Più yogurt, meno infiammazione
Alcuni scienziati hanno scoperto che mangiare frequentemente lo yogurt aiuta a evitare malattie cardiovascolari, artrite, patologie infiammatorie intestinali e tanto altro ancora. Secondo una recente indagine pubblicata sul Journal of Nutrition, questo prezioso alimento migliorerebbe anche l’integrità del rivestimento intestinale impedendo alle molecole pro-infiammatorie di attraversare il flusso sanguigno.

Lo studio
Durante lo studio, il team coordinato da Bolling ha preso in esame 60 donne chiedendo loro di mangiare 340 gr di yogurt al giorno per almeno nove settimane. Il gruppo di controllo, invece, era composto dalla stessa quantità di volontarie che avrebbe dovuto consumare un budino senza latte. Dai risultati è emerso che le persone che avevano l’abitudine di mangiare yogurt presentavano livelli inferiori di biomarcatori dell’infiammazione, incluso il fattore di necrosi tumorale alfa.

Riduce lo stress metabolico
Lo yogurt, quando usato poco prima di pasti eccessivamente ricchi di grassi, carboidrati e calorie, ridurrebbe anche lo stress metabolico associato all’infiammazione che si evidenzia nelle ore successive. «I risultati indicano che il consumo di yogurt può avere un effetto anti-infiammatorio», ha dichiarato Brad Bolling dell'Università del Wisconsin-Madison. Inoltre, lo yogurt è stato in grado di ridurre il carico glicemico che si evidenzia dopo un pasto ricco di carboidrati.

Un’ottima strategia
Secondo gli scienziati, quindi, un’eccellente strategia per ridurre l’infiammazione derivante dall’alimentazione (e non solo), consisterebbe nel mangiare un vasetto di yogurt prima dei pasti principali. «Mangiare otto once di yogurt magro [circa 220 g, nda] prima di un pasto è una strategia fattibile per migliorare il metabolismo post-prandiale e quindi può aiutare a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e metaboliche», continua Bolling.

Risultati sorprendenti
Secondo i ricercatori questi risultati sono davvero eccezionali perché evidenziano come sia sufficiente una strategia semplice per migliorare le condizioni generali di salute. «Questi risultati non sono una novità ma aggiungono prove a precedenti studi che avevano evidenziato come lo yogurt funziona bene contro l'infiammazione cronica», ha dichiarato Balamurugan Ramadass, professore associato di biochimica presso l’All India Institute of Medical Sciences, che non ha partecipato allo studio.

Batteri amici
Come ben sappiamo, il nostro organismo è formato dai batteri simbiotici, ovvero quelli che definiamo amici perché ci aiutano a contrastare agenti patogeni e malattie. Il microbiota umano, infatti, rappresenta oltre il 60% del nostro organismo. «La cagliata è un mix di batteri amici come i lattobacilli e i loro metaboliti, o i loro prodotti di scarto, che in realtà includono composti anti-batterici e altri micronutrienti», ha dichiarato Ramadass – esperto di alimenti fermentati - al The Telegraph .

Come fa a svolgere un’azione antinfiammatoria?
Purtroppo nonostante siano numerose le ricerche che hanno evidenziato come lo yogurt e altri alimenti fermentati svolgano un’importante azione antinfiammatoria, «gli esatti meccanismi molecolari attraverso i quali questi composti esercitano una risposta anti-infiammatoria sono un argomento di ricerca». Tuttavia, il team di Bolling è riuscito a individuare quali sostanze avessero la capacità di ridurre il TNF-alfa o fattore di necrosi tumorale. Si tratta di una citochina associata all'infiammazione sistemica e le relative reazioni che si evidenziano durante la fase acuta. «L'obiettivo è identificare i componenti e quindi ottenere le prove per supportare il loro meccanismo di azione nel corpo. In definitiva, vorremmo vedere questi componenti ottimizzati negli alimenti, in particolare nelle situazioni mediche in cui è importante inibire l'infiammazione attraverso la dieta», conclude Bolling.

Yogurt e malattie infiammatorie intestinali
Una recente ricerca aveva già dimostrato come lo yogurt fosse in grado di ridurre l’infiammazione nei soggetti affetti da malattie intestinali. «La malattia infiammatoria intestinale (IBD) è una risposta irregolare del sistema immunitario accompagnata da diverse manifestazioni infiammatorie, incluse alterazioni delle citochine. I probiotici sono organismi non patogeni con probabili effetti in varie condizioni come l'infiammazione. Il presente studio ha ipotizzato che l'assunzione orale di bifidobatteri e lactobacilli in forma di yogurt probiotico possa rappresentare un effetto immunomodulatore nei pazienti con IBD», scrivono i ricercatori. È importante sottolineare che l’azione anti-infiammatoria non si esplica solo a livello gastroenterologico, ma è utile in tutte «le condizioni infiammatorie e non infiammatorie, allergie, artrite, eczema ectopico, infezioni e salute dell'epitelio gastrointestinale, ecc. […] Il Bifidobacterium BB-12e Lactobacillus acidophilus La-5 come ceppi probiotici potrebbero avere effetti immunomodulatori». Un altro studio, condotto nel 2015, ha invece dimostrato che «gli alimenti probiotici contenenti Lactobacillus acidophilus, tè verde e carote possono migliorare l'integrità della membrana e la contrattilità cardiaca nella cardiomiopatia indotta da doxorubicina diminuendo il TNF-alfa, IL-6, MDA e aumentando il glutatione o GSH». Infine, il consumo di yogurt magro per 9 settimane ha ridotto i biomarcatori dell'infiammazione cronica e l'esposizione alle endotossine nelle donne in premenopausa.

Fonti scientifiche

[1] Iran J Pharm Res. 2013 Autumn; 12(4): 929–936. PMCID: PMC3920683 PMID: 24523774 Probiotic yogurt Affects Pro- and Anti-inflammatory Factors in Patients with Inflammatory Bowel Disease Mahdi Shadnoush,a Rahebeh Shaker Hosseini,a,* Yadollah Mehrabi,b Ali Delpisheh,c Elham Alipoor,d Zeinab Faghfoori,e Nakisa Mohammadpour,d and Jalal Zaringhalam Moghadamf

[2] J Med Food. 2015 Sep;18(9):950-9. doi: 10.1089/jmf.2014.0104. Epub 2015 Jan 15. Yogurt Containing the Probacteria Lactobacillus acidophilus Combined with Natural Antioxidants Mitigates Doxorubicin-Induced Cardiomyopathy in Rats. Abu-Elsaad NM1, Abd Elhameed AG1, El-Karef A2, Ibrahim TM1.

[3] Br J Nutr. 2017 Dec;118(12):1043-1051. doi: 10.1017/S0007114517003038. Epub 2017 Nov 28. Low-fat yogurt consumption reduces biomarkers of chronic inflammation and inhibits markers of endotoxin exposure in healthy premenopausal women: a randomised controlled trial. Pei R1, DiMarco DM1, Putt KK2, Martin DA1, Gu Q2, Chitchumroonchokchai C3, White HM4, Scarlett CO5, Bruno RS3, Bolling BW