Rimedi naturali | Capelli bianchi

Capelli bianchi, 5 rimedi (che non ti aspetti) per ridurne la comparsa

I rimedi naturali per ridurre i capelli bianchi e ritardare l’incanutimento precoce

Rimedi naturali per i capelli bianchi
Rimedi naturali per i capelli bianchi (popcorner | Shutterstock)

I capelli bianchi, prima o poi, fanno la loro comparsa. Si può dire che nella stragrande maggioranza della popolazione non si evidenziano prima dei trent’anni ma vi è anche una fascia ristretta di persone che assiste a un incanutimento precoce – prima dei vent’anni – o tardivo (dopo i quaranta). A qualunque gruppo apparteniate sappiate che qualche piccolo rimedio per ridurne al minimo la comparsa esiste, anche se per il momento non si conosce alcun rimedio davvero miracoloso.

I capelli bianchi
I capelli nascono, crescono, si nutrono e invecchiamo, esattamente come qualsiasi altra parte del corpo. Essi ricevono nutrimento grazie alle sostanze oleose che vengono secrete dalle ghiandole sebacee, ma il colore è determinato dalla presenza più o meno elevata di melanina. Quando quest’ultima diminuisce a causa di una mancata efficienza o quantità di cellule melanocitarie, il colore comincia a mutare fino ad arrivare al bianco, ovvero all’assenza totale di colore. Agire su questo fattore, tuttavia, non è semplicissimo perché secondo la scienza è determinata da diverse cause. Tra queste anche lo stress, i problemi di circolazione e la presenza di virus o batteri che modificano il funzionamento del sistema immunitario. Inoltre le persone che fumano, che presentano disturbi tiroidei o che seguono un’alimentazione poco sana potrebbero avere un rischio maggiore di incanutimento precoce.

Cosa ne pensa la medicina ayurvedica
A differenza della medicina occidentale, quella ayurvedica è una disciplina molto più ampia che andrebbe seguita con molta attenzione e personalizzata a seconda del paziente. Secondo l’ayurveda, per esempio, è molto probabile che la mancanza di colore dei capelli sia determinata da una riduzione del dosha pitta. Alla stregua della medicina di Ippocrate e Galeno, infatti, prevede la presenza di tre umori, denominati Vata, Pitta e Kapha. Pitta è l’umore collegato al metabolismo, alla capacità enzimatica, ai processi digestivi e a tutte le reazioni chimiche del nostro organismo. Ma, soprattutto, è il dosha che determina il colore.

L’eclipta alba per evitare l’incanutimento
Noi la conosciamo con il nome di Eclipta Alba, l’ayurveda la chiama Maka o bhringraj. Viene anche soprannominata la regina dei capelli, la pianta infatti è nota per contrastare l’incanutimento dei capelli, purificare il cuoio capelluto e ritardare l’ingrigimento precoce. Ma non solo: utilizzandola con costanza si ottengono capelli lucidi e morbidi. Si può usare sotto forma di impacco miscelando la polvere della pianta con acqua calda e applicandolo sui capelli per un minimo di mezz’ora prima del tradizionale shampoo. Se invece si hanno i capelli corti si può optare per la preparazione di un infuso da utilizzare quotidianamente con un contenitore spray. Se si vuole ottenere anche un effetto colorante la si può adoperare in combinazione con l’ibisco rosa. Mentre se si ha la necessità di offrire maggior nutrimento a pelle e capelli si può preparare un unguento a base di olio di cocco, olio di sesamo e il 10% di polvere di Eclipta Alba.

Il ginseng indiano per stilmonare la melanina
La whitania somnifera viene chiamata Ashwagandha ed è una pianta utilizzata dalla medicina ayurvedica da oltre 3.000 anni. Secondo tale disciplina ridurrebbe la perdita di melanina nei capelli prevenendo un incanutimento precoce. Questo, probabilmente, è reso possibile grazie alla presenza di antiossidanti e amminoacidi. E’ consigliabile utilizzare la pianta sia per uso esterno, sotto forma di impacco, che per via orale. Ashwagandha aumenta anche le difese del sistema immunitario e riduce l’ansia. Diversi studi hanno evidenziato un effetto ringiovanente.

Shirodhara
Un altro trattamento usato da millenni è lo shirodhara che, oltre a evitare l’incanutimento dei capelli e fortificare la chioma, agisce come rilassante generale della mente e del corpo. Dovrebbe essere eseguito solo da personale esperto e consiste in un flusso continuo di olio di sesamo caldo spesso unito a erbe, al centro della testa. Nutre il cuoio capelluto in profondità e tonifica il sistema nervoso, riducendo ansia e insonnia. Meglio ancora se associato allo shiro abhyangha – il massaggio della testa.

Peperoncino contro la caduta dei capelli e l’incanutimento
Un rimedio decisamente più occidentale ma antico quanto l’uomo è quello di utilizzare sostanze rubefacenti allo scopo di migliorare la circolazione del cuoio capelluto e migliorare la crescita e la vitalità del capelli. Un tempo si usava un impacco a base di cipolla e pepe mentre oggi si è più propensi a sfruttare i benefici della capsaicina, un componente principale del peperoncino – o l’estratto di rosmarino. Va da sé che è importante non usare dosi eccessive per evitare di provocare una grave irritazione al cuoio capelluto. Nella giusta quantità, invece, provoca un lieve rossore dovuto a un aumento della circolazione periferica. Questo consentirebbe un miglior afflusso di sangue nella zona e, di conseguenza, più nutrienti e ossigeno per i follicoli capilliferi. In linea di massima si prepara un oleolito a base di 500ml di olio di sesamo unito a 25 grammi di peperoncino essiccato. Prima di usarlo, però, è bene testarne una piccola quantità sul cuoio capelluto al fine di evitare irritazione persistente. Studi scientifici hanno anche evidenziato che la somministrazione sottocutanea di capsaicina insieme a isoflavoni promuove la ricrescita di capelli. Infine, è importante sottolineare che alcuni dei rimedi descritti nell’articolo sono il frutto di una conoscenza millenaria derivante dalle antiche medicine, ma non tutti sono stati confermati dalla scienza odierna.

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