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Diabete, camomilla e caffè riducono il rischio

Per ridurre il rischio di diabete, infiammazione cronica e eccesso di radicali liberi ci vengono in soccorso il caffè e la camomilla. Ecco perché

Caffè e camomilla riducono il rischio di diabete
Caffè e camomilla riducono il rischio di diabete (Shutterstock.com)

Sono considerate forse le due bevande più diffuse al mondo e, a quanto pare, riducono anche il rischio di incappare in una delle malattie metaboliche più temibili: il diabete. Ad asserirlo sono stati diversi studi scientifici, di cui uno revisionale – e recentissimo – basato su 30 lavori condotti su un campione di oltre un milione di persone. Ecco i risultati ottenuti.

Il caffè riduce il rischio di diabete
L’ultimissimo studio è stato da poco pubblicato su Nutrition Reviews e ha evidenziato come il consumo frequente di caffè ridurrebbe il rischio di diabete. Tale riduzione sembra essere del 7% per ogni tazzina consumata. Per arrivare a tali conclusioni, gli scienziati hanno analizzato 30 ricerche scientifiche che hanno preso in esame un totale di 1,2 milioni di persone.

E’ merito della caffeina?
E’ probabile che la caffeina faccia la sua parte, ma non è solo merito di questo importante alcaloide. Infatti i risultati dimostrano che la diminuzione sarebbe nella misura del 7% per ogni tazzina di caffè tradizionale e del 6% per ogni decaffeinato. Da ciò si evince che è la sinergia dei componenti del caffè e non la sola caffeina a ridurre il rischio di diabete di tipo 2.

30% in meno di probabilità
Dati alla mano, se il consumo medio si attesta fra le tre e le cinque tazzine di caffè al giorno, le probabilità di assistere alla comparsa di diabete di tipo 2 diminuirebbero del 30-35%. Gli scienziati, dopo aver esaminato a lungo i meccanismi biochimici del caffè sono arrivati alla conclusione che i benefici derivano dalla sinergia dei suoi componenti. In particolare, uno degli effetti più importanti, deriverebbero dalle sue virtù antiossidanti che avrebbero la capacità di ridurre lo stress ossidativo. Il tutto accompagnato da notevoli benefici sull’apparato cardiovascolari e sulle funzioni metaboliche e renali.

Riduzione dell’infiammazione
In sintesi, il caffè risulterebbe un ottimo regolatore dei livelli dei marcatori-pro infiammatori che, nel tempo, andrebbe a ridurre l’infiammazione cronica a cui sono collegate molte patologie, tra cui anche il diabete di tipo 2. Ricerche precedenti avevano dimostrato che la nota bevanda diminuisce anche le probabilità di avere un infarto, un ictus e malattie neurodegenerative come l’Alzheimer.

Anche la camomilla aiuta
Un altro rimedio preventivo per il diabete sembra essere la camomilla. Diversi studi, infatti, hanno evidenziato il suo ruolo protettivo nei confronti di tale patologia. In particolare, una ricerca condotta dal Department of Nutrition in Community della Faculty of Nutrition appartenente al Nutrition Research Center del Tabriz University of Medical Sciences di Tabriz (Iran), ha testato l’effetto di un infuso di camomilla nei confronti dell’iperglicemia e diabete. Lo studio clinico si è basato sul consumo di tè alla camomilla consumandolo nella dose di 3 g per 150 ml di acqua calda, tre volte al giorno. I partecipanti hanno bevuto la tisana per due mesi. I risultati hanno dimostrato come la camomilla avesse diminuito significativamente la concentrazione di emoglobina glicata, i livelli sierici di insulina, la valutazione del modello omeostatico per la resistenza all'insulina, il colesterolo totale, i trigliceridi e il colesterolo LDL, rispetto al gruppo di controllo. Da ciò i ricercatori hanno concluso che «il tè alla camomilla ha alcuni effetti benefici sul controllo glicemico e sul profilo lipidico sierico nei pazienti affetti da diabete di tipo 2».

L’effetto antiossidante
Lo stesso team di ricerca ha voluto valutare anche l’effetto della camomilla sullo stress ossidativo. Anche in questo caso i partecipanti hanno assunto 3 grammi di fiori per 150ml di acqua. Dai risultati è emerso che è stata in grado di aumentare notevolmente la capacità antiossidante. «La capacità antiossidante totale, il superossido dismutasi, la glutatione perossidasi e le attività catalasi sono state significativamente aumentate del 6,81%, 26,16%, 36,71% e 45,06% rispettivamente nel gruppo della camomilla rispetto alle stesse variabili nel gruppo di controllo alla fine dell'intervento», concludono i ricercatori. Quindi, consumare durante il giorno un po’ di caffè – dall’azione tonica – e un po’ di camomilla – dall’azione distensiva – potrebbe aiutarci a ridurre l’infiammazione cronica, potenziale causa di molte malattie, tra cui anche il diabete.

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[1] J Endocrinol Invest. 2015 Feb;38(2):163-70. doi: 10.1007/s40618-014-0170-x. Epub 2014 Sep 7. Effectiveness of chamomile tea on glycemic control and serum lipid profile in patients with type 2 diabetes. Rafraf M1, Zemestani M2, Asghari-Jafarabadi M3.

[2] Nutrition. 2016 Jan;32(1):66-72. doi: 10.1016/j.nut.2015.07.011. Epub 2015 Aug 14. Chamomile tea improves glycemic indices and antioxidants status in patients with type 2 diabetes mellitus. Zemestani M1, Rafraf M2, Asghari-Jafarabadi.