Rimedi naturali | Influenza stagionale

Influenza, il picco sarà a gennaio

Già oltre mezzo milione di italiani è a letto con l’influenza ma il picco è atteso proprio per l’inizio dell’anno. Ecco tutti i rimedi naturali per combatterla più velocemente

Influenza, i rimedi naturali
Influenza, i rimedi naturali (RomarioIen | Shutterstock)

La settimana scorsa i dati ci parlavano di quasi 500mila italiani a letto con l’influenza. Indubbiamente i casi stanno aumentando vertiginosamente per arrivare al picco massimo proprio, ahimè, durante la tanto attesa festa di capodanno. È quanto è emerso dalle stime della Società Italiana di Medicina Generale e delle Cure Primarie (SIMG). Pare che il virus sia un po’ meno aggressivo, ma non bisogna comunque trascurarlo per evitare gravi conseguenze e malattia dell’apparato respiratorio. Inoltre sembra che il numero delle persone colpite sarà nettamente superiore agli anni precedenti.

Se sei a rischio fai la vaccinazione
Ricordiamo l’importanza della vaccinazione antinfluenzale per tutti gli over 60 e i soggetti a rischio. Tra il 2016 e il 2017, infatti, si è assistito a ben 2.000 decessi in più rispetto all’anno precedente. In alcuni casi potrebbe rendersi necessario anche il vaccino antipolmonite, per il pneumococco e l’herpes zoster. «Rinnoviamo l'invito affinché tutti e non solo le categorie di persone a rischio si immunizzino - afferma il dottor Claudio Cricelli, presidente nazionale SIMG - La campagna vaccinale contro l'influenza ha avuto nelle prime settimane un buon riscontro tra la popolazione. In molti dei nostri studi e ambulatori le scorte vaccinali sono esaurite nel giro di pochissimi giorni. Potrebbe essere una prima dimostrazione di una ritrovata e rinnovata fiducia dei cittadini verso questi importantissimi presidi sanitari salvavita, dopo anni di inspiegabile diffidenza. L'impegno e la crescente attenzione sul tema vaccinale starebbero quindi iniziando a dare i primi risultati concreti. Ricordiamo che devono assolutamente immunizzarsi i pazienti colpiti da patologie croniche, cardiovascolari e respiratorie, anziani, bambini e donne in gravidanza. Per tutte queste persone il vaccino è gratuito e basta recarsi al più presto dal proprio medico di famiglia. Tutti gli altri possono invece liberamente acquistarlo in farmacia».

Si vaccineranno anche i medici
«La nostra Società Scientifica è da sempre in prima linea per favorire il più possibile il ricorso alle vaccinazioni. All'interno del sistema sanitario nazionale siamo i primi interlocutori con i cittadini e con loro abbiamo un consolidato e privilegiato rapporto di fiducia. Proprio per questo dobbiamo essere noi i primi a dare il buon esempio sottoponendoci regolarmente all'immunizzazione. Attualmente però meno del 10% dei camici bianchi italiani si vaccina regolarmente contro l'influenza. Quest'anno le autorità sanitarie del Regno Unito hanno approvato una nuova legge che obbliga i medici che non si vaccinano a giustificare in modo dettagliato i motivi della loro scelta. Come SIMG chiediamo che anche il Ministero della Salute adotti al più presto un provvedimento simile», aggiunge il dottor Ovidio Brignoli, vice presidente nazionale SIMG..

A breve il vaccino universale?
Forse fra breve tempo avremo a disposizione un «super vaccino» che sarà efficace contro tutti i ceppi di virus dell'influenza. Questa potrebbe finalmente diventare una soluzione definitiva che permetterebbe a chiunque di dire addio a una malattia che ogni anno colpisce dai 5 agli 8 milioni di persone. E, grazie ai ricercatori del Vanderbilt University Medical Center, siamo sulla buona strada. Il farmaco in questione potrebbe anche aumentare la percentuale di successo arrivando fino al 100%. È da tener presente, infatti, che in alcuni anni l’efficacia non ha superato il 10% - secondo quanto dichiarato dalla CDC – ma che la media pare attestarsi intorno al 60%. «Fino a oggi – spiega il prof. Crowe – non abbiamo avuto gli strumenti biomedici e computazionali per sondare in maniera completa le caratteristiche complesse e dinamiche del sistema immunitario umano. Ma con la tecnologia di oggi possiamo decifrare i principi fondamentali sul modo in cui il sistema immunitario protegge le popolazioni vulnerabili e sviluppare una comprensione completa di come impedisce e controlla l'influenza per ottenere informazioni per lo sviluppo di un vaccino universalmente efficace».

Per prevenire prova con una doccia fredda
Non è un rimedio adatto a chiunque e, sicuramente, non va utilizzato durante una malattia in atto ma, a detta di alcuni ricercatori, la doccia fredda aiuterebbe a potenziare il sistema immunitario. Secondo un recentissimo studio pubblicato su Plos One, infatti, farsi una bella doccia (fresca) al mattino potrebbe aiutarci a debellare molte delle malattie più comuni. Durante lo studio, circa tremila volontari sono stati suddivisi in quattro gruppi. Il primo doveva fare la doccia normalmente, come l’aveva sempre fatta. Il secondo doveva fare 30 secondi di doccia fredda, il terzo 60 secondi e il quarto un minuto e mezzo (90 secondi). Dai risultati è emerso che tutte le persone che avevano fatto una doccia fredda ogni mattina avevano migliorato notevolmente la qualità della vita. Non a caso, al termine della ricerca – durata due mesi – sono state molte le persone che hanno continuato questa pratica. Precedenti studi, condotti su modello animale, avevano evidenziato che la doccia fredda aumenta anche il rilascio di beta-endorfine le quali sembrano essere implicate positivamente nel controllo del dolore. «I nostri risultati mostrano che la routine mattutina di una doccia fredda (dopo averla fatta calda) per almeno 30 giorni ha determinato una riduzione del congedo da lavoro [per malattia, nda]. Anche se la stragrande maggioranza dei partecipanti ha riportato un grado di disagio variabile durante l'esposizione al freddo, il fatto che il 91 per cento dei partecipanti abbia dichiarato la volontà di proseguire tale routine è forse più indicativo di qualsiasi beneficio sanitario o di lavoro», spiegano i ricercatori.

Se l’influenza è alle porte prova con i fiori di sambuco
E’ un rimedio tipico della medicina popolare, ma recenti studi ne hanno confermato l’efficacia. I fiori di sambuco, infatti, sembrano aver inibito la replicazione dei virus influenzali di tipo A e di tipo B. I miglioramenti si sono evidenziati nel 93 percento delle persone e in soli due giorni. Mentre il gruppo placebo ha evidenziato miglioramenti solo nel 6% dei casi. Gli estratti di sambuco si trovano sia in tintura madre che essiccati per la preparazione di tisane.

Rizoma di zenzero
Prima di tutto va sottolineato che lo zenzero non elimina il virus influenzale, semmai riduce un po’ l’infiammazione scaturita dalla malattia. Ottimo anche per mitigare un po’ i sintomi del mal di gola. Generalmente si utilizza sotto forma di decotto: si taglia una fettina di rizoma, la si pone in 300 ml di acqua e la si fa cuocere per una decina di minuti dall’ebollizione. Si lascia riposare altrettanti minuti, quindi si filtra e si beve. Alcuni studi hanno evidenziato anche una riduzione del rischio di sintomi allergici associati all’influenza.

Suffumigi
E’ forse uno dei migliori rimedi naturali ed è un vero peccato che sia ormai caduto in disuso. Il metodo sfrutta il calore e l’umidità per agevolare l’espulsione del muco dalle vie respiratorie. Prepararlo è molto semplice: si porta a ebollizione un litro di acqua, si spegne il fuoco e si ripone la pentola su un tavolo. Si prende poi un cucchiaio di sale marino integrale – meglio ancora se si ha a disposizione il sale nero – oppure bicarbonato. Si aggiungono al suo interno 3 gocce di olio essenziale di eucalipto, 3 di pino silvestre e 3 di timo (non di più perché si tratta di prodotti estremamente concentrati). Una volta miscelati gli oli essenziali con i Sali, si versa il tutto dentro l’acqua calda e si inalano i vapori per una decina di minuti. È importante avere l’accortezza di tenere un asciugamano davanti al viso al fine di evitare la dispersione del calore.

Il brodo di pollo
Secondo una recente ricerca condotta dagli studiosi dell’Università del Nebraska, il brodo di pollo – preparato come un tempo – aiuterebbe a ridurre i sintomi delle malattie da raffreddamento grazie a un effetto antinfiammatorio. Per arrivare a tali conclusioni, tuttavia, è importante sottolineare che il prodotto è stato attualmente testato esclusivamente in vitro e per avere conferme dovrà essere sperimentato anche sull’essere umano.

Fonti scientifiche:
[1] Chicken Soup Inhibits Neutrophil Chemotaxis In Vitro
Barbara O. Rennard, BA, Ronald F. Ertl, BS, Gail L. Gossman, BS, Richard A. Robbins, MD, FCCP, Stephen I. Rennard, MD, FCCP'Correspondence information about the author MD, FCCP Stephen I. RennardEmail the author MD, FCCP Stephen I. Rennard Pulmonary and Critical Care Medicine Section, Nebraska Medical Center, Omaha, NE.

[2] Altern Complement Med. 1995 Winter;1(4):361-9. Inhibition of several strains of influenza virus in vitro and reduction of symptoms by an elderberry extract (Sambucus nigra L.) during an outbreak of influenza B Panama. Zakay-Rones Z1, Varsano N, Zlotnik M, Manor O, Regev L, Schlesinger M, Mumcuoglu M.

[3] Int J Prev Med. 2013 Apr; 4(Suppl 1): S36–S42. PMCID: PMC3665023 Anti-Oxidative and Anti-Inflammatory Effects of Ginger in Health and Physical Activity: Review of Current Evidence Nafiseh Shokri Mashhadi, Reza Ghiasvand,1,2 Gholamreza Askari,1,2 Mitra Hariri,1,2 Leila Darvishi,1,2 and Mohammad Reza Mofid