Rimedi naturali

Rosmarino: l’anticancerogeno in cucina

Le ricerche dimostrano che i polifenoli contenuti nel rosmarino possono essere degli ottimi candidati nella prevenzione e cura (come adiuvanti) di molte forme tumorali

Rosmarino contro il cancro
Rosmarino contro il cancro (Dream79 | Shuttrstock)

Spezie ed erbe aromatiche sono state ampiamente rivalutate nell’ultimo decennio. A loro sono attribuite virtù salutari e fortemente antiossidanti. Il loro segreto è quello di evitare i danni al DNA che, oggi, sappiamo essere la causa di numerose patologie, compresi i tumori. Tra queste spicca il rosmarino accusato di essere il diretto responsabile dell’estrema longevità delle persone che vivono nel Cilento. Ma la scienza ci spiega perché una semplice spezie culinaria può mantenerci in piena salute.

Preventivo e curativo
Uno studio revisionale che ha esaminato tutti gli studi condotti dal 1996 al 2010 è riuscito a evidenziare gli effetti protettivi del rosmarino sia sul cancro del colon-retto che su altre formazioni tumorali. Diverse prove fornite da diversificati lavori scientifici hanno dimostrato il potenziale antitumorale dell’estratto di rosmarino, che contiene acido rosmarinico, carnosico e ursolico. «Le proprietà antitumorali – spiegano gli scienziati – sono state trovate levarsi attraverso i cambiamenti molecolari nel processo a più stadi dello sviluppo del cancro […].Ciò è dimostrato dalla capacità del rosmarino di sopprimere lo sviluppo dei tumori in diversi organi tra cui il colon, il seno, il fegato, lo stomaco, così come nelle cellule di melanoma e leucemia. I risultati suggeriscono che i diversi bersagli molecolari modulati dal rosmarino e dei suoi componenti attivi sono utili indicatori di successo nel cancro» [1].

Merito dei polifenoli?
Da tempo i ricercatori cercano di comprendere le potenzialità del rosmarino. Diversi lavori ne hanno validato le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidiabetiche e antitumorali. La sua efficacia sarebbe dovuta alla presenza di polifenoli – in particolare all’acido carnosico e rosmarinico – che si trovano in alte concentrazioni. «Lo sviluppo del cancro è diviso in tre fasi: iniziazione, promozione e progressione – spiegano i ricercatori del Department of Health Sciences, Brock University a St. Catharines in Canada – L’iniziazione comporta un cambiamento per il corredo genetico di una cellula, che innesca un’altra cellula nel diventare cancerosa. Durante la fase di promozione di vari fattori permettono a una singola cellula mutata di sopravvivere (resistere all’apoptosi) e replicarsi, promuovendo la crescita di un tumore. Infine, quando la cellula cancerosa si replica e si sviluppa in un tumore, lo stato di malattia progredisce» [2].  Studi in vitro hanno dimostrato l’effetto anti-oncogeno dell’estratto di rosmarino e dei suoi polifenoli. Esso è riuscito a diminuire in modo significativo la crescita delle cellule a una concentrazione di 31,25 mg/ml (in sole 48 ore). Si è ridotta anche la proliferazione cellulare in maniera significativa. La crescita delle cellule tumorali del colon era significativamente inibita dall’estratto di rosmarino a una dose di 30 ug/mL (48 h). Inoltre è stato in grado di potenziare gli effetti inibitori del farmaco chemioterapico a base di 5-fluorouracile. Risultati simili sono stati ottenuti anche in studi condotti in vivo.

Come sta cambiando il modo di vedere le cure antitumorali
Una volta quando si parlava di formazioni tumorali si pensava solo a chemioterapia e radioterapia. Oggi la scienza offre soluzioni davvero innovative: dall’immunoterapia all’ago che scoglie i tumori. Per non parlare del nuovissimo Cyberknife una macchina che emette fasci di elettroni e fotoni in maniera precisissima, necrotizzando il tumore e salvando tutti i tessuti sani circostanti. In Italia ci sono già nove centri attivi e altri due stanno per sorgere a Milano e Roma. A oggi, 3.600 italiani sono stati curati con CyberKnife. D’altra parte a cotanta tecnologia si affiancano le cure più light promosse da sostanze naturali la cui efficacia viene confermata da numerosi test scientifici. «Negli ultimi anni, l’attenzione si è spostata verso la creazione di nuovi trattamenti mirati contro il cancro che possono modulare percorsi specifici, spesso mutati, nei malati di cancro. L’estratto di rosmarino (RE) e i suoi polifenoli come l'Acido carnonisco (CA) e rosmarinico (RA) possono essere utilizzati alla stregua dei prodotti chimici per indirizzare specifici percorsi che portano alla induzione di apoptosi e a una diminuita sopravvivenza cellulare. Inoltre l’RE, CA e l’RA possono essere utilizzati come nutraceutici per migliorare gli effetti antitumorali dei chemioterapici attuali. Ciò potrebbe consentire di utilizzare dosi più basse di farmaci tradizionali inducendo meno tossicità nel tessuto sano circostante. Anche se gli studi che esaminano le molecole di segnalazione e percorsi mirati di RE, CA e RA sono limitati, gli studi esistenti forniscono elementi di prova per l’uso di questi composti sia da soli che in combinazione con altre terapie per il cancro», concludono i ricercatori [2].

Contro leucemia e carcinoma mammario
Uno studio condotto nel 2007 ha mostrato come l’estratto etanolico di rosmarino può ridurre la leucemia e il carcinoma mammario. «Il nostro studio dimostra che l’estratto greggio di rosmarino in etanolo ha effetti anti-proliferativi differenziali sulle cellule leucemiche e di carcinoma mammario umano».[3]

Riduce lo stress ossidativo
L’eccesso di radicali liberi e il relativo stress ossidativo possono indurre danni al DNA, portando alla modifica dell’espressione di alcuni geni e predisponendo l’organismo a un alto rischio di sviluppare una forma tumorale. Un lavoro pubblicato su Cancer Letters ha valutato gli effetti anti mutageni del rosmarino. «In questo studio sono stati studiati i possibili effetti protettivi di rosmarino contro il danno ossidativo indotto da H2O2 [perossido di idrogeno, Nda] e blu di metilene eccitato dalluce visibile nelle cellule di carcinoma del colon e cellule polmonari di criceto. Il livello di danno al DNA (rotture del DNA) è stato misurato usando l’elettroforesi su gel: il cosiddetto test della cometa. I nostri risultati hanno dimostrato che un estratto etanolico di rosmarino riduce l’attività genotossica di entrambi gli agenti dopo un lungo periodo di tempo (24 ore; 0,3 microg/ml) o in caso di breve durata (2 ore; 30 microg/ml) in seguito alla pre-incubazione cellulare. Suggeriamo, quindi, che l’estratto di rosmarino presenti un effetto protettivo contro il danno ossidativo al DNA» [4].

Una spezia da aggiungere quotidianamente alla propria dieta
Uno studio pubblicato su Plant Foods for Human Nutrition ha mostrato le virtù antiproliferative cellulari nei confronti di vari tipi di tumore (carcinoma polmonare, della prostata, del fegato, del seno e leucemia). I ricercatori hanno quindi concluso che «l’estratto di rosmarino è un potenziale candidato da inserire nella dieta anticancro».

Virtù anticancro validate da uno studio italiano
Una recente ricerca condotta dall’Università di Pisa e pubblicata su The International Journal of Biochemistry & Cell Biology, non ha fatto che confermare le virtù anticancerogene del rosmarino. «In particolare, alcuni suoi componenti (come il carnosolo) possono essere sfruttati come adiuvanti nelle tradizionali terapie anticancro», spiega Chiara Giacomelli, autrice dello studio. Tale polifenolo sembra essere in grado di riattivare la proteina p53 in grado di bloccare il tumore controllandone lo sviluppo e la progressione. Questo pare essere inattivo nel 50% dei tumori umani. «Attualmente la ricerca presta sempre più attenzione ai composti di origine naturale in grado di arrestare lo sviluppo dei tumori. A oggi siamo stati i primi a verificare gli effetti di questi composti su cellule tumorali in cultura di Glioblastoma multiforme. Si tratta dunque di una scoperta che può aprire allo studio di molecole con un impatto importante e concreto a livello nutraceutico e farmaceutico», conclude Giacomelli. Il carnosolo è un diterpene presente anche in altre spezie come la salvia.

Come si può usare il rosmarino
Il rosmarino può essere aggiunto tutti i giorni ai propri piatti per aumentare l’effetto antiossidante. È ottimo anche nella frittura e nelle cotture in forno per diminuire il rischio di formazione di acrilamide, sostanza potenzialmente cancerogena. Sono ottimi anche i decotti, insieme a curcuma e zenzero per potenziare le virtù anticancerogene e antinfiammatorie.

 [1] Crit Rev Food Sci Nutr. 2011 Dec;51(10):946-54. doi: 10.1080/10408398.2010.490883. Rosemary and cancer prevention: preclinical perspectives. Ngo SN, Williams DB, Head RJ.

[2] Nutrients. 2016 Nov; 8(11): 731. Published online 2016 Nov 17. doi:  10.3390/nu8110731 PMCID: PMC5133115 Anticancer Effects of Rosemary (Rosmarinus officinalis L.) Extract and Rosemary Extract Polyphenols Jessy Moore, Michael Yousef, and Evangelia Tsiani.

[3] Oncol Rep. 2007 Jun;17(6):1525-31. Anti-proliferative and antioxidant properties of rosemary Rosmarinus officinalis. Cheung S, Tai J.

[4] Genes Nutr. 2013 Jan; 8(1): 43–60. Published online 2012 Aug 25. doi:  10.1007/s12263-012-0311-9 PMCID: PMC3534995 Effect of rosemary polyphenols on human colon cancer cells: transcriptomic profiling and functional enrichment analysis Alberto Valdés, Virginia García-Cañas,corresponding author Lourdes Rocamora-Reverte, Ángeles Gómez-Martínez, José Antonio Ferragut, and Alejandro Cifuentes

[5] Cancer Lett. 2002 Mar 28;177(2):145-53. Rosemary-stimulated reduction of DNA strand breaks and FPG-sensitive sites in mammalian cells treated with H2O2 or visible light-excited Methylene Blue. Slamenova D, Kuboskova K, Horvathova E, Robichova S.

[4] Plant Foods Hum Nutr. 2010 Jun;65(2):158-63. doi: 10.1007/s11130-010-0166-4. Inhibitory effects of rosemary extracts, carnosic acid and rosmarinic acid on the growth of various human cancer cell lines. Yesil-Celiktas O, Sevimli C, Bedir E, Vardar-Sukan F.