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Soli 7 decimi: e lo sfidante Neuville batte (ancora) il campione Ogier

Dopo quattro giorni di gara il belga della Hyundai ha vinto un duello straordinario con il francese della Ford. Lappi (Toyota) ha completato il podio in Sardegna

ALGHERO – Una battaglia straordinaria, durata quattro giorni, 313 chilometri cronometrati e 1386 chilometri totali, terminata proprio nell’ultima prova speciale. Uno scontro tra giganti, che ha visto alla fine prevalere il belga Thierry Neuville, in coppia con Nicolas Gilsoul sulla Hyundai i20 Coupè Wrc di Hyundai Motorsport, primo per soli sette decimi davanti a Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, Ford Fiesta Wrc di M-Sport. Questo in sintesi il racconto dell’edizione 2018 del Rally Italia Sardegna, gara valida come prova italiana del campionato del mondo rally organizzata da Automobile Club d’Italia che rimarrà nella storia come una della più belle e avvincenti del rallismo internazionale. Il racconto di un bel duello che ha visto i primi due, protagonisti assoluti anche della lotta per il titolo iridato, dimostrare ancora una volta di avere una marcia in più. Fatto questo dimostrato dai tempi in prova realizzati, costantemente inferiori rispetto a quelli degli altri, e dal distacco finale patito da chi li ha seguiti in classifica. Un duello condito anche di suspense da un errore del navigatore di Ogier, Julien Ingrassia, che alla fine della penultima prova ha lasciato sul tavolo dei cronometristi la tabella di marcia, a lui riportata poi da un altro concorrente. Il successo di Neuville è stata resa ancora più pesante, a livello di punteggio acquisito, dalla vittoria del belga nella Superspeciale finale, che gli ha consentito l’acquisizione di un ulteriore bottino di punti, trenta in totale compresi quelli per il successo. Nella classifica iridata il belga precede ora Ogier di 27 lunghezze.

Senza storia
Due davanti e gli altri dietro a inseguire, o, per meglio dire, a fare un’altra gara. I distacchi parlano chiaro; al terzo posto infatti Esapekka Lappi e Janne Ferm, Toyota Yaris Wrc, hanno concluso a 1:56.3 dalla vetta, guadagnando comunque il podio. La top 5 è stata completata da Hayden Paddon, con Sebastian Marshall al volante di una Hyundai i20 Coupé Wrc, quarti a 2:55.2 e Mads Ostberg, con Torstein Eriksen su Citroen C3 Wrc, quinti a 3:10.9. Per quanto riguarda la classifica della Wrc2, Jan Kopecký e Pavel Dresler con la Škoda Fabia R5 hanno conquistato una vittoria importante terminando con oltre tre minuti di vantaggio sull’altra Skoda del norvegese Veiby. In questa categoria Fabio Andolfi, con la Skoda Fabia R5 di Aci Team Italia, ha colto un quarto posto di assoluto valore. Il pilota di Savona, in coppia con Simone Scattolin, a lungo in lotta per il podio, è stato rallentato ieri da una leggera toccata che purtroppo lo ha tolto dai giochi. In Wrc3 Jean-Baptiste Franceschi ha vinto sulla Ford Fiesta R2 precedendo al traguardo Taisko Lario (Peugeot 208 R2). Primo tra i piloti sardi si è piazzato Giuseppe Dettori, con Carlo Pisano su Skoda Fabia. Da sottolineare la prova di Andrea Nori e Sofia Peruzzi su Abarth 500 Rt3, che hanno terminato la gara da loro corsa come premio per essere risultati vincitori dell’Aci Rally Italia Talent.