MotoGP | Moto GP Austin

Beltramo: La Federazione promette pene più severe. Basterà?

Ieri si è svolta l'attesa riunione della commissione sicurezza a cui hanno partecipato piloti e organizzatori del Motomondiale. Quali saranno le conseguenze?

AUSTIN – Ieri sera, a porte rigorosamente chiuse, si è svolto il meeting in cui Valentino Rossi e Marc Marquez si sono incontrati faccia a faccia per la prima volta dopo il fattaccio nel Gran Premio d'Argentina. Le uniche notizie sono filtrate in maniera ufficiosa. «La riunione tra piloti e Dorna della commissione sicurezza sembra quasi un incontro ristretto del Senato americano sul Russiagate... – racconta il nostro Paolo Beltramo – L'unico che ha parlato un po' è stato Petrucci, che ha rivelato che ci saranno sanzioni più severe per certe irregolarità. I piloti sono stati invitati ad usare con più testa i social network, soprattutto quando si riferiscono ad episodi di gara discussi, e a non rivangare fatti del passato. Ci sono stati momenti di tensione all'inizio, che poi si sono sciolti: ricordiamo che c'erano sia Marquez che Rossi che Espargaro. È stato chiesto di inserire tra i commissari degli ex piloti, che conoscano meglio le situazioni, ma anche questo per il momento non sarà possibile. La direzione gara ha chiesto ai piloti di inviare delle email con suggerimenti, magari in questo caso facendo anche degli esempi di episodi controversi del passato».

Cosa accadrà ora
Ma quanto deciso servirà veramente a qualcosa? Su questo punto restano i dubbi: «Alla fine di risolutivo c'è solo la promessa di pene più severe, vedremo come, quando e perché. Pensiamo che serva altro: un intervento della Federazione, che dovrebbe salvaguardare l'anima e la purezza dello sport, in concerto con Dorna, che invece ha fatto di questo sport il proprio business e quindi tiene al fatto che le cose funzionino al meglio dal punto di vista sportivo e umano. In realtà il problema vero del dualismo Rossi-Marquez lo avevano già abbastanza addolcito, almeno apparentemente, gli stessi piloti coinvolti: poi vedremo cosa succederà con la trance agonistica, con l'adrenalina che scorre a fiumi. Però certo che una scossa se la meritavano».