Beltramo intervista Dall'Igna: «Nei test i rivali si sono nascosti»

Il direttore generale di Ducati Corse si dice positivo sui riscontri della sua nuova Desmosedici, ma anche cauto in attesa che gli avversari scoprano le carte

SANT'AGATA BOLOGNESE – È alto il potenziale delle Ducati, comprese di quelle della squadra satellite Pramac, in vista del primo Gran Premio stagionale in Qatar, come spiega il direttore generale del reparto corse della Rossa di Borgo Panigale, Gigi Dall'Igna: «Sono contento di come ci siamo mossi e anche di come si stanno muovendo i nostri piloti in questo momento – dichiara ai microfoni del nostro Paolo Beltramo – Sicuramente è vero che Danilo Petrucci ha fatto una simulazione di gara abbastanza impressionante in Qatar, ma è altrettanto vero che tanti altri non l'hanno fatta e quindi, secondo me, hanno nascosto del potenziale che invece faranno vedere in questo fine settimana».

Ottimismo e prudenza
La Pramac si è detta ambiziosa: «L'obiettivo che hanno dichiarato di voler ottenere è di vincere almeno una gara. Mi sembra un bell'obiettivo, che potevano raggiungere anche l'anno scorso ma non ce l'hanno fatta veramente per pochissimo. Mi auguro che quest'anno la possano portare a casa». Con la speranza che non stia davanti ad Andrea Dovizioso o a Jorge Lorenzo... «Ognuno deve fare la sua gara, se sarà così sarà così. Mi farebbe comunque piacere vedere una Pramac vincere una gara quest'anno». Per ora i primi riscontri sulla nuova Desmosedici partorita da Gigi Dall'Igna sembrano molto positivi: «I commenti sono buoni, e anche i dati della telemetria, e questo fa ben sperare – conclude il dg – Ma prima di dirmi 'bravo' bisogna aspettare quello che succederà veramente in gara, perché è già capitato varie volte che i test dicessero delle cose e in gara se ne vedessero delle altre».