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Nieto al Diario Motori: «Sky Vr46 in MotoGP? La voce gira...»

Il team manager della squadra di Valentino Rossi si prepara alla nuova stagione, in vista di un possibile passaggio alla classe regina: «Per ora solo parole»

MILANOPablo Nieto, la scorsa stagione per il team Sky Vr46 è stata complicata: con qualche soddisfazione, ma meno di quelle che meritavate. Quest'anno è arrivato il momento di prendersele?
Almeno ci proviamo, questo è l'importante. Credo che stiamo lavorando molto bene, abbiamo ancora tanto da fare, ma la cosa fondamentale è continuare così. Tutti i piloti hanno voglia di salire in moto e questo, alla fine, è ciò che conta.

Avete due piloti tra i favoriti, Pecco Bagnaia e Nicolò Bulega, e due nuovi arrivi, Luca Marini e Dennis Foggia.
Sì, quest'anno abbiamo due novità. Dennis arriva dal campionato spagnolo, è una giovane promessa che ha dimostrato tanto, ma qui deve soprattutto imparare e divertirsi. Luca comincia già ad avere esperienza in Moto2: è la prima volta in cui lavora con noi, in questo team, ma sono soddisfatto del lavoro che sta facendo. E poi, come hai detto, Nicolò e Pecco sono esperti, sanno come si lavora qui dentro e credo che ce la possiamo fare.

Dal punto di vista tecnico che passi in avanti avete compiuto?
In Moto3 è rimasto tutto uguale, con Ktm, anche se ovviamente il modello è quello nuovo, del 2018. In Moto2 le uniche differenze sono la forcella e l'ammortizzatore posteriore, passate da Wp ad Ohlins.

Ogni tanto viene fuori anche la voce di un vostro passaggio in MotoGP: ne ha parlato anche Poncharal, che forse teme di perdere le Yamaha satellite con la sua Tech 3. C'è quest'idea?
La cosa più bella di tutte è che parlino di noi. Ma per adesso sono solo parole, il progetto non è ancora nemmeno stato messo sul tavolo. È vero che la voce circola, però solo quello.

Però magari Valentino Rossi sta pensando a prepararsi un nuovo lavoro, per quando smetterà?
Questo non si sa mai. Credo che adesso Vale ha tanto da fare, è molto concentrato sul suo lavoro, ha la stessa voglia di quando aveva 15 anni e dovrà continuare così finché vorrà.

Quest'anno ti troverai anche a lottare in pista contro una squadra che porta il nome di tuo papà Angel. Immagino che sia una sensazione particolare.
È molto bello. Con mio fratello lottavo già quando correvamo entrambi, ora la riproporrò visto che lui sarà team manager del team Angel Nieto. Sarà divertente: è quello che il mio babbo ha sempre voluto e adesso lo stiamo mettendo in pratica.