Motociclismo

Beltramo intervista Capogna: «Così ricordiamo Simoncelli e Romboni»

Parla l'organizzatore del Sic Day, l'evento in onore dell'indimenticato campione, nel quale perse la vita anche lo sfortunato Doriano: «È iniziato tutto per continuare la beneficenza di Marco»

LATINA – Da sei anni, ovvero dalla tragica scomparsa di Marco Simoncelli, l'organizzatore Federico Capogna anima il Sic Day, la gara di Supermoto in ricordo dell'indimenticato campione. «Io sostengo sempre che chi fa beneficenza vera non lo dice – racconta ai microfoni del nostro Paolo Beltramo – Il Sic si occupava dei bambini meno fortunati, cosa che sinceramente non sapevo, e quando l'ho scoperto mi sono detto: 'Perché non continuare a farlo?'. Ho mandato un'email alla Fondazione, ho fatto due parole con Paolo e da lì è nata l'idea. Sono orgoglioso che in sei edizioni abbiamo donato quasi 150 mila euro alla Fondazione Simoncelli, di cui stanno facendo un ottimo uso. E noi, con tante difficoltà, andremo avanti anche l'anno prossimo».

Momenti di commozione
Un evento talmente importante da essere costato anche la vita ad uno dei suoi partecipanti, lo sfortunato pilota Doriano Romboni: «Doriano, con la sua bontà, era venuto anche lui, come tanti altri piloti, a partecipare a questa manifestazione. Non doveva succedere, ma purtroppo è successo. Quando ne parlo sono in enorme difficoltà: il dolore non passa. L'unica cosa che un po' mi aiuta, l'ho sempre detto, è che quando l'ho conosciuto, all'ingresso, ho visto gli occhi di un ragazzo che tornava in moto e si rimetteva in gioco. Poi il destino è passato...». E, così, oggi il Sic Day ricorda anche lui: «C'è qualcosa di più, e il pubblico ce lo dimostra con il calore e con l'affetto, come è accaduto in questi giorni con il ricordo di Doriano e di Marco. Sono loro a fare la differenza».