23 giugno 2017
Aggiornato 12:00
Continua l'avvicinamento alla più famosa corsa americana

Bastano tre giorni di prove e Fernando Alonso è già tra i migliori a Indianapolis

La terza sessione di libere in preparazione per la mitica 500 Miglia vede il pilota della McLaren salire al quarto posto: «Oggi è stata decisamente una giornata impegnativa. Le condizioni di vento forte non hanno aiutato, ma per me è stata comunque una buona lezione»

INDIANAPOLIS – Il vento complica la terza giornata di prove libere in vista della 500 Miglia di Indianapolis, ma non frena l'apprendistato di Fernando Alonso, che anzi finalmente riesce ad avvicinarsi ai primi: in una sessione in cui tutti i piloti hanno potuto mettere insieme solo pochi giri (il campione asturiano ne ha percorsi appena 39), è riuscito a risalire in quarta posizione. «Oggi è stata decisamente una giornata impegnativa – racconta il due volte iridato – Le condizioni non hanno aiutato, quindi i big hanno potuto girare poco, ma per me è stata comunque una buona lezione. Ho imparato come si guida con questo forte vento e come si mette a punto la macchina curva dopo curva: tutto è andato secondo i piani. Il team ha utilizzato questo tempo anche per provare la messa a punto del motore, perciò è stata una giornata produttiva». Nando ha completato anche una serie di prove di pit stop durante metà turno: «Non solo per me ma anche per i ragazzi. Io ho capito come si affrontano la corsia lenta e quella veloce, perché ovviamente in prova è tutto facile, ma in gara quando si fermeranno ai box contemporaneamente trentatré macchine ci sarà molto traffico». Il portacolori della McLaren si sta anche godendo il bagno di folla sul più famoso ovale americano: «Mi sto sicuramente divertendo molto, c'è un grande sostegno dai parte dei tifosi, che mi si avvicinano in corsia dei box e in garage. Sembra che mi seguano dovunque io vada e forse gli altri piloti ne approfittano: mandano avanti me, così poi possono passare senza essere fermati! Qui le cose vanno così: io sono nuovo perciò devo firmare tutti gli autografi per la prima volta. Spero che domani non debba fare il bis!».