28 giugno 2017
Aggiornato 19:30
Il video-editoriale per il Diario Motori

Beltramo e Corgnati: Tre giorni di test per capire come sarà il Mondiale MotoGP

Sono appena scattate le ultime prove pre-campionato a Doha, in Qatar. I nostri inviati ci presentano la situazione alla vigilia: Vinales deve confermare il suo ruolo di favorito, Marquez e Rossi da verificare, ma potrebbe vincere Lorenzo

DOHA – Sono scattati nel tramonto di Losail gli ultimi test pre-campionato della MotoGP. Tanti i punti da verificare in questa tre giorni, come spiegano i nostri inviati Paolo Beltramo e Fabrizio Corgnati. Innanzitutto la Ducati, che su questo circuito amico può sfruttare tutta la potenza del suo supermotore: «Vedremo se Ducati sarà veloce, come sempre qui in Qatar. Io punterei addirittura su Lorenzo vincente – si sbilancia Paolone – È condannata a vincere, o quantomeno a stare tra i primi, ma secondo me ci starà. E dovremo osservare le novità aerodinamiche, visto che è l'unica casa a non averle ancora svelate». Il favorito d'obbligo è Maverick Vinales, dominatore delle precedenti prove, ma riuscirà a trovarsi a suo agio anche in questo ruolo per lui nuovo? «Farà cinque su cinque? Psicologicamente qualcosa può cambiare, è da vedere come reagirà sotto pressione costante. Un conto sono i test, dove si gira molto, non si hanno tempi limitati e prefissati dall'organizzazione dei Gran Premi. Lui, secondo me, ha una gran fame. A vincere come l'anno scorso a Silverstone, partendo davanti e restandoci, è capace, ma un altro conto è riuscire a mantenere la freddezza e a non commettere errori da qua a novembre, tra giornalisti, polemiche e tensioni nel box». Da verificare le condizioni fisiche di Marc Marquez reduce da una dislocazione della spalla: «Finora è sempre stato uno di quelli che cadeva senza farsi male. Quello che conta è il Gran Premio. La Honda qui può permettersi di puntare al podio, quindi lui può restare un po' più tranquillo. Ma la moto è molto forte, come dimostra il fatto che anche Pedrosa è lì davanti». Valentino Rossi, invece, arriva qui in Qatar più in forma rispetto agli ultimi, deludenti test di Phillip Island: «Prima dell'Australia era stato tanto in giro e aveva dovuto interrompere la sua metodicità di allenamento. Questo, a 38 anni, un po' ha influito. Qualcuno ha evocato i test con la Ducati, ma in quel caso l'altra moto non era in testa, mentre stavolta con la Yamaha sì. Quindi secondo me Vale ci sarà...».