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Fulmine Vettel, pole e record: «Oggi la Ferrari è migliorata»

Per la quarta volta stagionale il ferrarista tedesco partirà davanti a tutti. Un bel passo in avanti rispetto alle deludenti prove libere di ieri: «Ora sono contento»

Sebastian Vettel festeggia la pole position nel GP del Canada di F1 a Montreal
Sebastian Vettel festeggia la pole position nel GP del Canada di F1 a Montreal (Ferrari)

MONTREAL – Ogni metro conta su questo circuito di 4.361 km, dove mezzo decimo di secondo può fare la differenza. Sebastian Vettel ha ottenuto il massimo da questa giornata, conquistando la 217esima pole position della squadra, la quarta della stagione. Kimi Raikkonen ha ottenuto il quinto posto, a causa di un piccolo errore nell’ultimo tentativo, che gli ha impedito di conquistare un risultato migliore. Tuttavia il sostanziale progresso che la SF71H ha dimostrato rispetto al primo giorno di prove libere dimostra che c’è un grande potenziale a disposizione nella gara di domani.

Vettel ancora il più veloce
«La pole position è sempre importante – ha detto Seb, che ha staccato anche il nuovo record del circuito di Montreal – e per la Scuderia Ferrari questa pista e questo paese significano tanto, dal momento che questa è la patria di Gilles Villeneuve. È per questo che sono molto contento di avere ottenuto il miglior tempo oggi. È un grande risultato per tutta la squadra, ma credo che avrei potuto fare anche meglio. Ero già soddisfatto del mio primo tentativo nella fase finale delle qualifiche, ma sapevo che per la prima parte del giro potevo tirar fuori qualcosa di più dalla mia macchina. Così ci ho provato, ma fino alla fine non ero sicuro che fosse abbastanza. Sicuramente abbiamo fatto miglioramenti da ieri, sono stato contento del comportamento della mia macchina. Scegliere di partire con le ultrasoft è stata una decisione abbastanza ovvia per noi. Adesso dobbiamo fare del nostro meglio per domani».

Raikkonen solo quinto
Il compagno di squadra Kimi Raikkonen è ovviamente meno contento: «Nel mio ultimo tentativo ho avuto un sottosterzo improvviso entrando nella curva 2 e ho fatto fatica a far girare la macchina. A quel punto non avevo scelta, se non quella di cercare di uscirne il prima possibile, ma ovviamente ero ormai fuori traiettoria e il mio giro è finito lì. Quanto è successo è strano; la mia macchina si era comportata bene per tutto il giorno. Sono certo che avrei potuto fare di meglio. Il risultato finale non è quello che ci aspettavamo. Domani è un altro giorno e vedremo come andrà. Di certo sarà difficile, con pneumatici diversi su monoposto diverse nelle prime file. È difficile immaginare come andrà a finire, ma crediamo di aver fatto la scelta giusta per l’inizio della gara».