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Valentino Rossi, una bella sorpresa: «Tra i più veloci ci sono anch'io»

La competitività della sua Yamaha sembra superiore a quanto lo stesso Dottore si aspettasse: «Riesco a guidare bene e il mio passo è piuttosto rapido»

Valentino Rossi in sella alla Yamaha nelle prove libere del GP del Mugello di MotoGP
Valentino Rossi in sella alla Yamaha nelle prove libere del GP del Mugello di MotoGP (Agenzia Bonora/Diario Motori)

SCARPERIA – Se ieri nella mente di Valentino Rossi dominava un realismo ai limiti del pessimismo, la prima giornata di prove libere sul suo Mugello sembra invece aver piacevolmente sorpreso il Dottore. Nel venerdì del Gran Premio d'Italia, il fenomeno di Tavullia ha infatti ritrovato il sorriso, insieme ad una Yamaha che sembra in grado di avvicinarsi alle posizioni che contano più di quanto potesse sperare fino a ieri. «Nei test su questa pista avevo fatto più fatica – ammette il nove volte iridato – ma le condizioni non erano il massimo. Stamattina, invece, sono partito con una messa a punto simile a quella che ho usato a Le Mans e mi sono trovato meglio».

In miglioramento
La classifica finale non è esaltante, visto che lo posiziona solo in settima piazza, ad oltre sette decimi dalla vetta: «Ma nel giro secco ho commesso qualche errore e ho trovato traffico, altrimenti mi sarei potuto ritrovare un pochino più avanti – spiega il numero 46 – Quello che conta è che riesco a guidare bene e che il mio passo sia stato piuttosto veloce, sia in mattinata che nel pomeriggio. Purtroppo ci sono tanti piloti e moto diverse che vanno, ma io sono uno di questi. Per lottare per il podio, però, ho bisogno di fare un altro passo in avanti: le gomme pattinano ancora molto in accelerazione e questo mi fa andare un po' in sofferenza dopo qualche giro. Dovremo lavorarci e soprattutto scegliere bene gli pneumatici, sia davanti che dietro, perché le possibilità sono tante e la decisione sarà cruciale». Le prospettive, insomma, sembrano esserci: «Cercheremo di partire nelle prime due file. Spero che non faccia troppo caldo, una temperatura come quella di oggi andrebbe bene, perché così la moto e le gomme vanno meglio».

L'alunno si applica
Se il maestro è soddisfatto, ancora di più lo è il suo allievo Franco Morbidelli. Che, al suo primo Gran Premio di casa con la MotoGP, ha portato la sua Honda clienti subito alle spalle di Rossi, in ottava posizione. Un risultato da incorniciare: «Non sapevo cosa aspettarmi perché qui non abbiamo provato – racconta il Morbido – Invece sono andato molto veloce fin da stamattina. Devo affrontare questa pista come in Moto3, prendendo le scie per sopperire alla mia mancanza di velocità. Oggi ho seguito Marquez, domani magari Vale... Ma sono veloce, non sono mai andato così forte. Non voglio farmi prendere troppo dall'entusiasmo, ma un po' sì...».