Venerdì di alti e bassi in casa Del Conca Team Gresini

Settimo posto nella classifica del venerdì di prove libere per Fabio Di Giannantonio, caduto stamattina. Jorge Martin, invece, non si migliora e chiude ottavo

Fabio Di Giannantonio in sella alla Honda del team Gresini nelle prove libere del GP di Francia di Moto3 a Le Mans
Fabio Di Giannantonio in sella alla Honda del team Gresini nelle prove libere del GP di Francia di Moto3 a Le Mans (Gresini)

LE MANS – Il Gran Premio di Le Mans, quinto appuntamento stagionale del campionato del mondo MotoGP, è iniziato in sordina per il Team Del Conca Gresini Moto3, che nella prima giornata di libere non è andato oltre il settimo e ottavo tempo con Fabio Di Giannantonio che ha preceduto Jorge Martin per una manciata di millesimi. Le prime prove libere hanno sorriso a Jorge Martin, autore del miglior tempo su una pista abbastanza fredda, dove lo spagnolo ha saputo sfruttare al meglio le caratteristiche della sua Honda, mentre una caduta ha di fatto eliminato Di Giannantonio dalla sessione. L’italiano si è però rifatto nel pomeriggio, ritrovando feeling e migliorando il suo crono personale di quasi un secondo e mezzo. «È stata una giornata complicata, soprattutto nel pomeriggio – commenta Diggia – Questa mattina con basse temperature abbiamo trovato buon ritmo e buoni tempi. Nel pomeriggio siamo entrati in pista con l’idea di fare simulazione di gara con entrambe le opzioni di gomma per decidere cosa utilizzare domenica, ma non avevo sufficiente grip nel posteriore. Abbiamo provato qualche modifica ma non è servita. Domani sicuramente modificheremo il cambio perché con marce corte la moto è troppo aggressiva. Partiremo da lì e poi proveremo a ritrovare il ritmo giusto».

Martin non migliora
Per lo spagnolo numero 88 si è invece trattato di una sessione complicata nella quale ha faticato più del previsto risultando per altro tra i pochissimi di tutta la compagine Moto3 a non migliorare il proprio tempo del mattino. «Questa mattina è stata una caduta davvero strana – racconta Martin – Stavo girando bene e mi sentivo comodo sulla moto. Non ho avuto nessun avvertimento dalla moto e dai dati poi abbiamo capito che è stata colpa della gomma che si è raffreddata troppo a causa della temperatura esterna... Nel pomeriggio ci sono andato un po’ più piano, le cadute non aiutano mai troppo a livello di feeling. Poi sono migliorato giro dopo giro, i tempi spesso non si sono concretizzati più per via del traffico, ma posso ritenermi soddisfatto del lavoro del team e della moto. Per domani siamo pronti».