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Kawasaki imprendibile: Jonathan Rea sbanca Imola

Niente da fare per le Ducati nel weekend di gara di casa: il campione del mondo in carica conquista entrambe le manche. È doppietta con Sykes in gara-2

Jonathan Rea festeggia impennando la sua Kawasaki la vittoria in gara-2 della Superbike a Imola
Jonathan Rea festeggia impennando la sua Kawasaki la vittoria in gara-2 della Superbike a Imola (Agenzia Bonora/Diario Motori)

IMOLA – Si sono concluse le gare del campionato mondiale Superbike che nel fine settimana è stato ospitato dall’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Nella classe regina Jonathan Rea (Kawasaki) non fa prigionieri e, dopo aver trionfato ieri in gara-1, va a vincere anche gara-2 precedendo sul traguardo Chaz Davies (Ducati) e il suo compagno di squadra Tom Sykes. Con questa vittoria, la quinta da inizio stagione, il nordirlandese della casa di Akashi guida la classifica di campionato con 47 punti di vantaggio su Davies e 72 su Sykes. Gare più competitive nelle altre classi con Jules Cluzel (Nrt) che su Yamaha trionfa nella Supersport 600 precedendo sul traguardo gli italiani Federico Caricasulo e Raffaele de Rosa. La pilotessa spagnola Ana Carrasco è tornata invece alla vittoria nel campionato mondiale Supersport 300 mentre nell’Europeo Superstock 1000 sul gradino più alto del podio è salita la wild card italiana Matteo Ferrari (Barni Racing Team).

La cronaca
In gara-2 scatta bene dalla pole position Chaz Davies (Ducati) ma poco dopo viene superato da Michael Ruben Rinaldi (Junior Team) che, partito dalla quarta posizione, va a conquistarsi la testa della corsa. Alle loro spalle spalle Xavi Forés (Barni) e Michael Van Der Mark (Yamaha). Nel frattempo Jonathan Rea (Kawasaki), che essendo arrivato primo ieri oggi partiva dalla nona posizione, riesce a risalire la china e a portarsi al quarto posto nel corso del terzo giro. Prima della fine dello stesso giro Davies riesce a superarare Rinaldi riconquistando la leadership della corsa e Rea lo segue a ruota portandosi in seconda posizione. Al sesto giro, alla curva Rivazza, Lorenzo Savadori cade ed è costretto al ritiro. Al decimo giro nella stessa curva Michael Van Der Mark va lungo e centra Marco Melandri, entrambi i piloti si ritirano. Da metà gara in poi è sfida tra Davies e Rea per il primo posto. Rea sferra un attacco deciso nel corso del dodicesimo giro ma Davies riesce a tenerlo dietro. Il nordirlandese però non demorde e tiene costantemente sotto pressione il gallese della casa di Borgo Panigale finché non riesce a sopravanzarlo nel corso del tredicesimo giro alla Variante Alta. Alla fine del giro Rea ha già un vantaggio di sei decimi su Davies. Al diciassettesimo giro Davies cerca di riportarsi in testa ma Rea riesce a respingere l’attacco del ducatista e addirittura ad allungare il suo vantaggio fino a 2.5 secondi passando così sotto la bandiera a scacchi per primo con quattro secondi di vantaggio sulla Ducati di Davies e quasi dieci sulla Kawasaki del compagno di squadra Tom Sykes (Kawasaki) che nel frattempo è riuscito a sopravanzare Xavi Forès e ad agguantare il gradino basso del podio. Xavi Forés si conferma come il migliore dei piloti dei team privati con il quarto piazzamento.