Motori | Rivincita Ferrari

«Sì, la Ferrari e Vettel sono i favoriti»: lo ammettono pure i rivali

Persino il leader del Mondiale Lewis Hamilton e la Red Bull sono costretti a riconoscere che la Rossa è la macchina migliore e Seb è un campione maturo

La Ferrari di Sebastian Vettel in pista durante il GP dell'Azerbaigian di F1
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista durante il GP dell'Azerbaigian di F1 (Ferrari)

ROMA – In casa Ferrari i conti non tornano. All'inizio della lunga fase europea della stagione, il Cavallino rampante si presenta in testa alla classifica costruttori (114 punti contro i 110 della Mercedes), ma con Sebastian Vettel alle spalle di Lewis Hamilton in quella piloti. Il motivo? Essenzialmente dovuto alle circostanze di gara: la safety car, che aveva favorito la vittoria inaugurale in Australia, le ha invece fatto indirettamente perdere quelle successive in Cina e in Azerbaigian. Ma la stagione è ancora lunga e il fatto di ritrovarsi momentaneamente a inseguire non può e non deve togliere l'ottimismo agli uomini di Maranello.

La macchina e l'uomo
Anche perché se una certezza è emersa in modo inequivocabile dai primi quattro appuntamenti del Mondiale, questa è che la Rossa non solo ha raggiunto la Freccia d'argento sul fronte tecnico, ma probabilmente l'ha addirittura superata. La conferma arriva addirittura dai diretti rivali: «Per ora la nostra macchina è molto più difficile da mettere a punto e da guidare – mette in chiaro il leader di campionato Hamilton ai microfoni della rivista specializzata francese Auto Hebdo – Non è una vettura che semplicemente metti in pista e funziona, come la Ferrari». E se la competitività della monoposto non è in discussione, tantomeno la è quella del pilota: «Stiamo assistendo ad un Vettel estremamente maturo – conferma il team principal della Red Bull, Christian Horner, che ha svezzato e portato ai suoi primi quattro titoli iridati il pilota tedesco, ad Auto Bild – Abbiamo visto come ha gestito lo scontro con Max: penso che davanti a lui, in Cina, abbia visto il giovane Sebastian, che nei suoi primi anni non era impeccabile. Ma ancor più di questo, Seb ora sa di avere a disposizione una macchina alla pari con la Mercedes: questo significa che è in grado di vincere con le sue forze, senza dover guidare alla morte. Probabilmente è per questo che per lui è più semplice gestire le sconfitte».

Nessuna irregolarità
Nonostante l'azzardato tentativo di sorpasso ai danni di Valtteri Bottas che gli ha fatto perdere la leadership del campionato due settimane fa a Baku, insomma, Vettel rimane il candidato numero uno al trionfo finale, anche secondo la Red Bull: «Lui è il mio favorito per il campionato del mondo – ribadisce il plenipotenziario dei Bibitari, Helmut Marko, a Sport Bild – Sebastian sembre ancora più maturo ed equilibrato rispetto allo scorso anno. Ma soprattutto la Ferrari ha la macchina migliore: ora non devono più commettere errori». E anche le controversie sulla regolarità delle soluzioni tecniche adottate dalla Scuderia sulla SF70H sembrano ormai accantonate: «La Fia ha controllato con molta attenzione, per esempio nel caso dell'olio, e ha sostenuto che sia tutto corretto – conclude Marko – Ci sono stati sospetti attorno alle batterie, e anche questo aspetto verrà esaminato dalla Fia, ma non sono nati da noi. Per quanto ci riguarda, la Ferrari è legale, perché ci fidiamo della Fia».