Motori | F1 GP Azerbaigian

Verstappen non perde il vizio: sbatte pure in prova. E Ricciardo vola

Altro che riscatto: all'elenco di guai combinati in questo inizio di stagione, il baby olandese della Red Bull aggiunge anche un botto nella prima sessione

Max Verstappen nell'abitacolo della sua Red Bull a Baku
Max Verstappen nell'abitacolo della sua Red Bull a Baku (Red Bull)

BAKU – Era atteso a un (primo) riscatto nelle prove libere di Baku, Max Verstappen, dopo le polemiche per la sua entrataccia su Vettel nella scorsa gara in Cina. Invece, il suo Gran Premio dell'Azerbaigian è cominciato di nuovo nel peggior modo possibile: a metà della prima sessione del mattino è finito a muro alla curva 5. Aggiungendo così l'ennesimo incidente ad una lista che si sta facendo davvero troppo lunga, in questo inizio di stagione: oltre al contatto con il ferrarista tedesco a Shanghai, infatti, si è toccato anche con Lewis Hamilton in Bahrein e si è girato nella corsa inaugurale in Australia. «C'era un po' più di vento, ma non so cosa sia successo – ha commentato il baby olandese della Red Bull – Ho perso il posteriore, sono andato in testacoda, non sono riuscito a riprendere il controllo della macchina e ovviamente ho colpito il muro. È stato un peccato. Bisognava andare a sensazione in pista, perché all'inizio della sessione l'asfalto era un po' polveroso e scivoloso, come ho scoperto. Per fortuna questo non ha compromesso troppo il lavoro nella seconda sessione, quindi sono abbastanza contento. I meccanici hanno fatto un ottimo lavoro per riparare la vettura e nel pomeriggio abbiamo svolto la maggior parte del nostro programma».

Verstappen falloso, ma veloce
Con la monoposto rimessa a nuovo, infatti, Verstappen è poi tornato in pista nel secondo turno, solo per prodursi però in una serie di altre bloccate di gomme e poi in un rientro ai box molto lento a fine giornata: «Pensavamo di avere un problema, ma hanno scoperto che era solo un guasto a un sensore, perciò nulla di cui preoccuparsi, tutto bene», ha spiegato. Nonostante tutti i suoi guai e i suoi errori, comunque, Max ha concluso il venerdì comunque al terzo posto, ad appena 116 millesimi dalla vetta: «Sembriamo veloci – conferma – Ovviamente si può sempre migliorare e sappiamo che in qualifica gli altri hanno questo bottone magico, quindi ci si avvicineranno ulteriormente. Ma d'altro canto anche noi abbiamo ancora del margine. Su questo circuito conta molto la fiducia: se ti senti a tuo agio in macchina riesci a guadagnare un po' di tempo. Sul giro secco sto ancora completando la messa a punto, per via del tempo perso stamattina, ma nelle simulazioni di gara penso di essere già stato molto competitivo».

Ricciardo domina
L'ottimismo in casa dei Bibitari è ulteriormente confermato dal miglior tempo di Daniel Ricciardo che, forte soprattutto di un buon vantaggio nell'intermedio centrale, sembra ben messo per bissare la vittoria conquistata nell'ultima uscita a Shanghai e quella ottenuta un anno fa su questo stesso tracciato. «Credo che saremo in molti piuttosto vicini, e io credo di essere uno di quelli che saranno là davanti – ribadisce l'australiano – In qualifica non so quanto i miei avversari riusciranno ad andare più forte, ma anche se non finiremo in prima fila avremo comunque una macchina molto forte in gara. Penso che saremo nel gruppo dei favoriti. Sento di guidare bene, mi sento a mio agio e questa è la cosa importante su un circuito cittadino. Oggi non ho avuto problemi, il bilanciamento era piuttosto normale e sono abbastanza contento delle condizioni. Voglio solo andare avanti così domani e domenica».