Martin, dieci (pole) e lode. Di Giannantonio è quarto

Il pilota spagnolo conquista la sua prima partenza al palo stagionale, la decima in carriera. Il suo compagno di squadra nel team Gresini è l'italiano più veloce

Jorge Martin festeggia la pole position nel GP delle Americhe di Moto3
Jorge Martin festeggia la pole position nel GP delle Americhe di Moto3 (Gresini)

AUSTIN – Jorge Martin conquista la prima pole position stagionale sul tracciato del Cota di Austin, grazie al tempo di 2:18.629 registrato nell’ultimo assalto disponibile di una sessione condizionata dal meteo con la pista in continuo miglioramento. Lo spagnolo è bravo a gestire la situazione insieme al team Gresini Moto3 e a giocare con il cronometro e domani partirà davanti a tutti per la decima volta in carriera. Una sorta di record per Martin, che nella speciale classifica dei piloti della squadra fondata da Fausto Gresini raggiunge il compianto Daijiro Kato per numero di pole (10) e si avvicina a Sete Gibernau che ne vanta una in più. «Questa mattina ci siamo concentrati sul ritmo di gara, mentre nel pomeriggio era complicato – spiega il poleman – Tra la pioggia, le condizioni della pista e dell’asfalto era importantissimo trovare una posizione lì davanti ed era altrettanto semplice non riuscirci. Ritroviamo la pole dopo qualche tempo ed è decisamente una bella sensazione».

Diggia migliore dei nostri
Ottima prova anche per Fabio Di Giannantonio, capace di stare nelle prime posizioni per tutto il fine settimana sia sull’asciutto che sul bagnato. L’italiano, quinto in qualifica alle spalle di Aron Canet, di John McPhee e di Tatsuki Suzuki, domani partirà dal centro della seconda fila e sarà senza dubbio tra i protagonisti della gara prevista per le 18 ora italiana. «Stamattina eravamo fortissimi sull’asciutto mentre in qualifica con le condizioni miste è stato difficile – confessa il giovane romano – Volevamo fare un gran piazzamento, magari la pole, ma non è stato possibile. A fine giornata posso dire di essere molto soddisfatto e domani saremo pronti in tutte le condizioni, grandine inclusa!». Con un gran giro, Enea Bastianini ha compiuto una vera rimonta finale accendendo caschi rossi in ogni settore del tracciato: 2:19.577 il suo crono personale che gli vale la sesta posizione e che avrebbe potuto essere anche migliore visto il suo ritmo se non avesse preso la bandiera a scacchi. «Mi è mancato un giro! – si rammarica il portacolori del team Leopard – Le qualifiche sono iniziate con la pioggia, in una condizione sconosciuta finora. Nei primi run ho fatto molta fatica, poi ho visto che la pista si asciugava e sono rientrato al box per montare le slick. Ho spinto subito forte, purtroppo non c’era più tempo e ho preso la bandiera a scacchi: un vero peccato perché potevamo fare sicuramente meglio. Parto in seconda fila, questa pista ha un rettilineo molto lungo e quindi possiamo stare davanti. Vediamo cosa succede domani, ho un buon ritmo sull’asciutto!».