Formula 1 | F1 GP Cina

Hamilton è «un disastro»: lo salva solo la sfiga di Vettel

Il campione del mondo conclude al 4° posto (grazie alle sfortune altrui) una gara opaca. E i nove punti recuperati su Seb non gli bastano per la corsa al titolo

La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e all'altra Mercedes di Lewis Hamilton durante il GP di Cina di F1
La Mercedes di Valtteri Bottas davanti alla Ferrari di Sebastian Vettel e all'altra Mercedes di Lewis Hamilton durante il GP di Cina di F1 (Mercedes)

SHANGHAI – Ancora a secco. Lewis Hamilton torna a casa dal Gran Premio di Cina a quota zero vittorie in tasca dall'inizio della stagione. E tre gare di fila senza successi sono una rarità per la sua Mercedes: non era mai accaduto dall'inizio del suo dominio assoluto, nell'era dei motori ibridi. Persino sul circuito di Shanghai, dove avevano dominato negli ultimi anni, il campione del mondo in carica si è beccato mezzo secondo di distacco in qualifica, è stato passato da Max Verstappen in partenza e poi ancora, dopo la safety car, è stato superato dalle due Red Bull che gli hanno negato il podio e alla fine si è piazzato solo quarto (grazie alla penalità dell'olandese che gli ha fatto guadagnare una posizione). «Oggi ero nella terra di nessuno, non avevo il passo. Ho solo cercato di tenere duro e portare a casa il massimo possibile», si è rammaricato a fine gara ai microfoni della tv inglese Sky Sports F1.

I guai degli altri
Al pilota anglo-caraibico non è dunque rimasto che ringraziare per le disavventure in cui è incorso il suo diretto rivale Sebastian Vettel, che gli hanno permesso di finirgli davanti e recuperare comunque nove punti nei suoi confronti in classifica generale. «La nostra prestazione non è stata all'altezza, non solo per quanto riguarda me ma anche tutta la squadra – prosegue il quattro volte iridato – Ieri e oggi sono state due giornate disastrose per me, perciò dovrò cercare di risolvere i problemi e di tornare alla normalità, altrimenti rischio di perdere altri punti preziosi. Ci aspetta una dura lotta, in particolare dal canto mio. Per fortuna oggi sono avvenuti un paio di incidenti davanti a me che mi hanno permesso di restare in battaglia».

Meglio il secondo
Ma questo colpo di fortuna non può bastare a nascondere i limiti delle Frecce d'argento, emersi in modo ancora più evidente in questo weekend, tanto da rischiare di compromettere la stessa corsa al titolo: «Per tutto il weekend non siamo andati abbastanza forte, probabilmente eravamo i terzi o i quarti, e questo non ci può bastare. Dobbiamo rimetterci in piedi», sprona i suoi il team principal Toto Wolff. Il più convincente in casa Mercedes, paradossalmente, stavolta è stato proprio il secondo pilota Valtteri Bottas, che se non fosse stato per un errore strategico avrebbe potuto addirittura tagliare il traguardo per primo. «Credo che Valtteri si sarebbe meritato di vincere la gara, ha vissuto una grande giornata, ha guidato bene – si complimenta Wolff – Ma la fortuna ci ha voltato le spalle in queste prime due gare e anche oggi la safety car è scesa in pista al momento sbagliato. Questo ha rimescolato tutte le carte e le due Red Bull hanno avuto il coraggio sufficiente a rientrare ai box per cambiare le gomme. Pensavamo di dover difendere la nostra posizione in pista, ma abbiamo sbagliato, mentre loro hanno azzeccato la strategia giusta e hanno meritato la vittoria».