Formula 1 | F1 GP Cina

Per la Ferrari ora si fa più dura: «A Shanghai favorita la Mercedes»

La gara di questo weekend è la più complicata (finora) per la Rossa, su una pista in cui le Frecce d'argento sono imbattute da quattro anni: «Ma ci proviamo»

SHANGHAI – Per molti versi, questo terzo appuntamento del Mondiale di Formula 1 sarà quello della verità. Perché è vero che la Ferrari ha vinto entrambe le prime due gare (come non le succedeva dal 2004, una delle annate più trionfali dell'era Schumacher), ma ci è riuscita su piste dove si è limitata, si fa per dire, a riconfermare i successi della passata stagione. Molto più difficile, invece, sarà centrare l'obiettivo del tris, questo weekend nel Gran Premio di Cina. Già, perché Shanghai, al contrario di Melbourne e Sakhir, è uno dei terreni di caccia preferiti dalla rivale Mercedes, che qui è imbattuta dal 2014, ovvero fin dall'inizio dell'epoca dei motori V6 ibridi. Dunque, stavolta è Sebastian Vettel ad essere chiamato all'ardua impresa di sovvertire un pronostico a lui sfavorevole. «Le prime due gare sono state piuttosto diverse, perciò non è così semplice prevedere l'esito della terza – spiega nella conferenza stampa della vigilia – In generale, se teniamo in considerazione tutte le prove che abbiamo fatto, direi che la Mercedes è ancora la favorita in vista del Gran Premio di Cina. Certamente cercheremo di cambiare questo risultato. Se faremo bene i nostri compiti, azzeccheremo il giusto equilibrio della macchina e metteremo insieme tutti i tasselli, allora potremmo vivere un bel weekend, non vedo perché no».

Spunto e tattica
Guardando il lato positivo, in compenso, ci sono almeno due elementi a suo favore sui quali la Rossa potrà contare. Il primo è il rettilineo, uno dei più lunghi del campionato (ben 1200 metri), dove dunque la SF71H potrebbe sfruttare tutta la sua velocità massima, che è emersa come uno dei suoi punti di forza nelle prime due corse, e mettere in crisi la Freccia d'argento che invece ha sofferto più del previsto a tenere la scia. Il secondo, naturalmente, è la strategia, che è stata la vera arma vincente con cui il Cavallino rampante è stato capace di avere la meglio finora. «Non penso che c'entri niente la furbizia – afferma il ferrarista tedesco – Conosciamo i numeri, ma senza entrare talmente tanto nei dettagli da perderci. Alcuni dei sistemi di cui disponiamo possono essere un po' complicati, tutte le squadre lo sanno. In Bahrein abbiamo affrontato la gara con un altro piano, ma volevamo vincere, perciò abbiamo dovuto cambiarlo, e ha funzionato. Nella posizione in cui ci trovavamo, non avevamo nulla da perdere: il peggior risultato possibile era scendere al terzo posto, perciò ci siamo presi un rischio e ha pagato. Non credo che ci fosse nulla che la Mercedes avrebbe potuto fare molto diversamente: alla fine abbiamo fatto tutto il possibile e abbiamo avuto ragione, questo è stato importante».

Inizio perfetto
L'unico errore che il quattro volte iridato è fermamente intenzionato ad evitare a tutti i costi, comunque, è quello di cantare vittoria prima del tempo, di farsi trascinare dai facili entusiasmi per i diciassette punti di vantaggio in classifica generale su Lewis Hamilton. «Oggi ci sono talmente tante gare in calendario che manca ancora moltissimo alla fine – ragiona Vettel – Se vuoi lottare per il campionato, penso che sia importante raccogliere molti punti ad ogni gara. Più punti facciamo, meglio è, ma in questo momento non ha senso nemmeno pensare a dove finiremo. Ovviamente c'è ancora molto lavoro che ci aspetta davanti a noi, il treno sta appena partendo. Tutti stanno montando nuove parti sulle macchine, stanno crescendo, e dobbiamo essere sicuri di montare su quel treno in modo di essere una di quelle squadre che saranno forti anche a fine stagione. Questa, credo, sarà la chiave per lottare per il campionato».