Motori | Test di F1

Red Bull da record, Mercedes insegue, Ferrari non spinge

Gli esiti del mercoledì della seconda settimana di test pre-campionato: Ricciardo sfrutta le gomme più morbide per abbattere il primato, Vettel pensa alla gara

La Red Bull di Daniel Ricciardo in pista a Barcellona durante i test
La Red Bull di Daniel Ricciardo in pista a Barcellona durante i test (Red Bull)

BARCELLONA – Il record della pista del Montmelò, che resisteva da ben dieci anni (fu stabilito nel 2008 dalla Ferrari di Felipe Massa), cade oggi sotto i colpi della Red Bull di Daniel Ricciardo. Che, grazie alle gomme hypersoft, le più morbide della gamma, è risultato il più veloce di tutti nel mercoledì della seconda settimana di test pre-campionato della Formula 1. Sembrava esserci riuscito già Lewis Hamilton, che però ha visto cancellato il suo miglior giro per aver tagliato la chicane alla curva 14: in compenso il campione del mondo in carica si è accontentato della seconda posizione, a una manciata di millesimi, dopo aver completato ben 90 tornate in mattinata. Nel pomeriggio il pilota anglo-caraibico ha ceduto il volante della Mercedes al suo compagno di squadra Valtteri Bottas, che si è piazzato terzo, anche lui nel corso di una simulazione di qualifica.

Lavoro e problemi
Non ha invece cercato la prestazione sul giro secco la Ferrari, che in mattinata ha dovuto schierare ancora Sebastian Vettel, essendo stato bloccato Kimi Raikkonen per colpa di un'indisposizione gastrica. Il tedesco ha optato per lavorare sul passo gara, fermandosi al quarto posto, poi con il prosieguo della giornata ha finalmente passato il testimone al finlandese, che è riuscito a completare solo una cinquantina di giri, il migliore dei quali gli è valso solo il nono posto. Giornata disastrosa anche per la McLaren, bloccata dall'ennesimo guasto: una perdita d'olio che ha richiesto ben sei ore e mezza di lavoro di riparazione da parte dei meccanici, privando la squadra inglese della maggior parte della giornata di prove. L'ex ferrarista asturiano ha poi chiuso sesto. Tredicesimo posto, invece, per la Alfa Romeo Sauber di Charles Leclerc, che ha superato quota 130 giri pur finendo la sua sessione nella ghiaia a causa di un testacoda finale alla curva 12.