Motori | 24 Ore Le Mans

Alonso ne tenta un'altra: correrà la 24 Ore di Le Mans

Il due volte iridato di Formula 1 non si ferma: oltre a disputare il campionato della serie regina, sarà impegnato in quasi tutto il Mondiale Endurance con Toyota

Fernando Alonso sale a bordo del prototipo Toyota negli scorsi test in Bahrein
Fernando Alonso sale a bordo del prototipo Toyota negli scorsi test in Bahrein (Wec)

ROMA – A parte il brivido del guasto ai freni a 300 chilometri all'ora, il suo debutto assoluto nelle gare di durata, avvenuto questo weekend in occasione della 24 Ore di Daytona, deve essere piaciuto a Fernando Alonso. Tanto da convincerlo a sciogliere le riserve e a confermare finalmente la volontà, a lungo accarezzata, di affrontare l'ennesima sfida inedita della sua carriera: la partecipazione alla 24 Ore di Le Mans. Ovvero la corsa più leggendaria del panorama dell'endurance. «Non ho mai nascosto il mio obiettivo di vincere il triplete dell'automobilismo: il Gran Premio di Montecarlo, la 500 Miglia di Indianapolis e la 24 Ore di Le Mans – ha annunciato oggi il due volte campione del mondo di Formula 1 – Ci ho provato l'anno scorso ad Indy, ci sono arrivato vicino ma ho perso per poco. Quest'anno, grazie alla McLaren, ho la possibilità di puntare alla vittoria a Le Mans. È una grande sfida, molte cose possono andare storte, ma sono pronto, preparato e non vedo l'ora di lottare».

Doppio impegno
La sua scuderia, infatti, gli ha dato il via libera per poter correre al volante di un prototipo Toyota (che già ebbe occasione di provare in un test in Bahrein nel novembre scorso) non solo la maratona francese, ma anche gli altri appuntamenti del Mondiale Endurance che non coincidono con i Gran Premi di Formula 1: ovvero tutti ad eccezione della 6 Ore del Fuji, che si corre nello stesso fine settimana del GP degli Stati Uniti. «Il mio contratto per correre nel Wec è stato reso possibile solo grazie alla comprensione e all'ottimo rapporto tra me e la McLaren – prosegue il fuoriclasse asturiano – e sono molto contento che mi abbiano ascoltato e abbiano capito cosa significa questo per me. Questa sfida non mi distrarrà minimamente dal mio obiettivo principale: la Formula 1 con la McLaren. Nel 2018 punto ad essere competitivo ad ogni Gran Premio e sono sicuro che siamo vicini a riuscirci». La priorità di Nando rimane dunque la classe regina, ma la notizia di oggi conferma una volta di più come l'ex ferrarista sia, coraggiosamente, l'unico pilota moderno a non accontentarsi più della sola F1: un atteggiamento che in passato era invece molto più frequente. E se da un lato è vero che questa sua fame inesausta di nuove sfide può averlo distratto dall'obiettivo di aggiungere altri Mondiali al suo palmares, che molti ritenevano totalmente alla sua portata, è altrettanto vero che questi stessi stimoli lo definiscono senza ombra di dubbio come il campione più completo della sua generazione.