Motori | Test MotoGP

La nuova Ducati passa l'esame Stoner: «È tutta migliorata»

È stato il due volte campione del mondo australiano, nei giorni scorsi, a far percorrere i primi giri di pista alla Desmosedici 2018, promuovendola a pieni voti

Casey Stoner nei box della Ducati
Casey Stoner nei box della Ducati (Michelin)

SEPANG – La nuova stagione della MotoGP inizia nel segno di Casey Stoner. Per quanto si tratti sulla carta di un ex pilota, il bicampione del mondo resta, oltre che un uomo immagine, anche un collaudatore di lusso: per questo la Ducati ha scelto proprio lui per svezzare la nuova Desmosedici. L'australiano, alternatosi con il collega tester Michele Pirro, ha fatto percorrere i primi giri alla Rossa di Borgo Panigale, sulla pista di Sepang, in occasione dei primi tre giorni di prove private, in attesa di cedere il sellino ai piloti titolari con l'inizio dei test ufficiali pre-campionato alla domenica. E, meteo permettendo (la pioggia ha costretto Stoner a rivedere i suoi piani, saltando il venerdì e scendendo in pista al mercoledì e al giovedì pomeriggio), i risultati sono stati più che positivi.

Passi in avanti
Pur ritrovandosi contro solo i collaudatori delle altre case, infatti, il Canguro ha dominato tutte le sessioni, ma soprattutto ha confermato che il lavoro dei progettisti volto a ridurre i punti deboli della moto dello scorso anno, dalla mancanza di velocità a centro curva alla gestione del motore, sembra aver dato i suoi frutti: «Le condizioni meteo hanno cambiato i nostri piani, ma siamo riusciti sfruttare un paio d'ore al mercoledì e al giovedì pomeriggio – ha commentato al sito specializzato internazionale Motorsport – La mia conclusione è che abbiamo compiuto dei passi in avanti in termini di telaio e su alcuni aspetti del motore. Finora è tutto positivo, non ho trovato nulla di negativo. Penso che sia molto difficile soddisfare le richieste di un pilota di MotoGP, ma devo dire che stiamo procedendo nella giusta direzione. Da ora in poi, si tratta di accumulare più esperienza e andare avanti. Non vedo l'ora di sapere cosa pensino di questa moto Jorge e Dovi, dopo averla provata. Migliorare i punti deboli del passato sarebbe un grosso salto in avanti».

Nata bene
Parole analoghe sono state anche quelle pronunciate dall'altro collaudatore Michele Pirro, peraltro con la soddisfazione di aver girato sugli stessi tempi di Stoner. «Le sensazioni sono positive – ha dichiarato il pilota di San Giovanni Rotondo al sito italiano GP One – Sono molto contento perché partiamo da una base molto buona e questa Desmosedici è nata bene. Possiamo ancora migliorare su alcuni aspetti in cui difettavamo l’anno scorso: non abbiamo risolto del tutto il problema, ma abbiamo più margine nelle regolazioni per migliorare questo aspetto. Quando provi una moto nuova, girare subito al livello della vecchia è un aspetto molto positivo. Ma nei prossimi giorni capiremo ancora meglio quale sia il suo potenziale, grazie a Dovizioso e Lorenzo. La prima sensazione è che questa moto sembra richiedere meno fatica nella guida, poi chiaramente bisognerà spingerla al limite per capire meglio. Usare meno forza per ottenere lo stesso risultato ti permette di spingerti più avanti. Sappiamo che ormai togliere mezzo secondo al giro è impossibile, quindi dobbiamo provare a togliere qualche centesimo in tutte le aree».