Il boss della MotoGP confessa: «Tifo per Valentino Rossi»

A pronunciare la clamorosa dichiarazione è il patron del Motomondiale, Carmelo Ezpeleta. Parliamo di favoritismi sportivi? No, solo di una passione professionale

Il patron della Dorna, organizzatrice della MotoGP, Carmelo Ezpeleta
Il patron della Dorna, organizzatrice della MotoGP, Carmelo Ezpeleta (Red Bull)

ROMA«La gente dice che tifo per Valentino Rossi, e io dico che è proprio così». A parlare è il patron del Motomondiale in persona, Carmelo Ezpeleta. E, se la sua clamorosa dichiarazione si fermasse a questo punto, darebbe adito a qualsiasi tipo di legittimo sospetto su presunti favoritismi dei piani alti del campionato nei confronti del Dottore. Invece, l'amministratore delegato della Dorna, la società che organizza la MotoGP, chiarisce meglio la natura della sua passione nei confronti del nove volte iridato, che è unicamente di tipo professionale: «Lo tifo ma non nell'aspetto sportivo, in pista è uno come gli altri e viene trattato allo stesso modo, viene penalizzato come chiunque altro, come è successo a Sepang nel 2015 – ha dichiarato ai microfoni del quotidiano sportivo spagnolo Marca – Ma io, in qualità di organizzatore del Mondiale, se devo ringraziare una persona, questa è Valentino. Ha giocato un ruolo fondamentale nello sviluppo del campionato, è stato qui più a lungo di chiunque altro. Anche i suoi rivali più acerrimi devono riconoscere che Valentino è speciale».

Cosa accadrà dopo?
Se Ezpeleta ha un occhio di riguardo nei confronti del fenomeno di Tavullia, dunque, questo è soltanto frutto dell'importanza che ha avuto nel rendere questo sport popolare e amato dal pubblico di massa in tutto il mondo. Un buon motivo per sperare che continui a correre ancora molto a lungo e che, anche dopo il suo ritiro, resti attivo in qualche ruolo nella classe regina: «Dico sempre che la cosa più importante è che si tratta di un pilota eccezionale che ama quello che fa – prosegue il boss della serie – Gli piace rimanere qui ed è competitivo: è ancora qui a correre perché il suo team pensa che sia adatto e perché anche lui si sente bene. Quando arriverà il giorno in cui penserà di averne abbastanza, allora valuteremo cosa potrà continuare a fare nel campionato: con lui non ne abbiamo ancora parlato». Magari il team principal della sua Sky Vr46, se questa decidesse di fare il grande salto in MotoGP come squadra satellite della Yamaha...

Nuove gare e nuovi Paesi
Il capo della Dorna ha anche parlato dei suoi piani per il futuro del campionato, che prevedono l'ampliamento del calendario anche ad altre nazioni: «La Spagna ne ha quattro e l'Italia due, e sono belle gare. Ma riceviamo molte richieste dall'estero. È difficile tenere tutti i posti con cui abbiamo contratti. Forse in futuro faremo una rotazione così in Spagna, invece di quattro, ci saranno due gare. La F1 è arrivata a 22 gare e penso che il numero massimo per la MotoGP sia 20». Tra i Gran Premi che spingono per entrare c'è anche quello in un circuito cittadino, la cui location resta comunque per ora segretissima: «Esiste un progetto solido in una città calda». E invece lui, Carmelo Ezpeleta, quando si ritirerà? «Resterò più che posso ma sono sicuro che Dorna ha già le idee chiare per quando me ne andrò. Se sarò stanco, o avrò un problema di salute, vorrà dire che sarà ora di andarmene».