Formula 1 | Rinascita Ferrari

«Mostro o spazzatura?»: il dilemma della nuova Ferrari 2018

Anche il primo tifoso, il presidente Sergio Marchionne, si chiede come sarà davvero la prossima Rossa, in attesa della presentazione fissata per il 22 febbraio

Il logo del Cavallino rampante della Ferrari sulla facciata della Gestione sportiva di Maranello
Il logo del Cavallino rampante della Ferrari sulla facciata della Gestione sportiva di Maranello (Ferrari)

MARANELLO – In qualità di primo tifoso, il più interessato di tutti a scoprire come sarà la nuova Ferrari 2018 è sicuramente lui, il presidente Sergio Marchionne. Che, infatti, morde il freno: «Sono stato a Maranello negli ultimi giorni e i ragazzi mi sono sembrati impegnati ma anche troppo rilassati – ha raccontato a margine del suo intervento al salone dell'automobile di Detroit – Posso solo concludere che o abbiamo costruito un vero mostro o una spazzatura». Tra il serio e il faceto, insomma, il manager italo-canadese dà voce al dilemma che occuperà, almeno per i giorni a venire, la mente di tutti i ferraristi del mondo: la prossima monoposto, per il momento conosciuta solo con il codice interno del progetto numero 669, sarà davvero in grado di giocarsi il prossimo Mondiale con la Mercedes? «Abbiamo fatto tutto il possibile per realizzare una macchina super forte, ma dovremo aspettare fino al 22 febbraio, quando la presenteremo», conclude Marchionne. Da quell'appuntamento non si scappa: il giorno in cui cadranno i veli, quasi in contemporanea, dalle due vetture più attese della Formula 1, le ultime nate delle due grandi squadre rivali.

Novità tecniche...
Le certezze che già abbiamo sono poche: la presenza dell'halo, la gabbia di sicurezza intorno alla testa dei piloti, e la scomparsa della pinna da squalo e dell'aletta T-wing sopra al cofano motore, tutte imposte dal regolamento. Così come, sempre per un chiarimento deciso dalla Federazione internazionale dell'automobile, la Ferrari ha dovuto ridisegnare le sue sospensioni anteriori eliminando l'ingegnosa soluzione che le permetteva di abbassare l'avantreno in curva, a tutto vantaggio dell'efficienza nei tratti più stretti e lenti. Altre novità sono state invece studiate in autonomia dai progettisti: si parla ormai da tempo di un passo leggermente più lungo, ma ultimamente le indiscrezioni ipotizzano anche delle modifiche alle fiancate, con bocche d'ingresso dei radiatori più ampie e pance più rastremate verso l'alto e larghe in basso. Ma la parte più importante del lavoro è stata quella riservata al motore, il principale vantaggio della Mercedes nonché il tallone d'Achille, sul fronte dell'affidabilità, che ha compromesso il finale di stagione della Rossa. Si attendono aggiornamenti alla turbina e al sistema di recupero energetico, sia sotto l'aspetto elettronico che del radiatore.

...e umane
Sarà rivista in parte, come ampiamente annunciato, anche la struttura della squadra: dopo l'addio di Dave Greenwood, il nuovo ingegnere di pista di Kimi Raikkonen sarà Carlo Santi, fino ad oggi responsabile dell'acquisizione dati del pilota finlandese, con cui vanta un ottimo rapporto. Rivisto anche il ruolo di direttore sportivo che, a causa del trasferimento alla sede centrale di Diego Ioverno, sarà condiviso tra Jock Clear e Claudio Albertini. Promosso a capomeccanico Christian Corradini, mentre il nuovo arrivo dalla Toro Rosso, Marco Matassa, si occuperà del vivaio della Ferrari Driver Academy insieme a Massimo Rivola.