MotoGP | Rossi-Vinales in Yamaha

Il segreto della forma fisica di Valentino Rossi? Non è la dieta

Con i suoi 65 kg per 1,82 metri, il Dottore pur a 38 anni resta uno dei piloti più slanciati. E per riuscirci non deve nemmeno stare attento all'alimentazione

Valentino Rossi
Valentino Rossi (Michelin)

ROMA – Sono piloti, certo, ma sono prima di tutto atleti. Per spingere un bolide da MotoGP a velocità superiori ai 300 km/, o per domare un bestione da 180 chili in piega con il gas aperto, serve infatti una forma fisica invidiabile. Per questo, oltre a scendere in pista ogni volta che possono per i test, i partecipanti al Motomondiale si tengono quotidianamente in allenamento, sia in sella alle moto di altre categorie che in palestra o in bicicletta, con dei programmi che non hanno nulla da invidiare a quelli di altri sportivi di discipline apparentemente più probanti.

L'invidia di Vinales
E la condizione fisica è ancora più importante quando non solo fai il motociclista, ma hai anche 38 anni compiuti. È il caso di Valentino Rossi, che oltre ad avere una muscolatura degna dei suoi colleghi più giovani, nonostante non sia più un ragazzino riesce a mantenere una costituzione magra a dispetto della sua altezza, superiore alla maggior parte degli altri piloti. A farlo notare, in un'intervista che risaliva alla scorsa estate, era stato proprio il suo compagno di squadra Maverick Vinales, che aveva confessato che per lui il peso si stava trasformando in una vera e propria ossessione, e che per questo provava una punta di invidia nei confronti del Dottore: «Il peso può essere molto importante – aveva ammesso Top Gun – Sono sceso a 62 chili, credo che Marquez sia a 60. Valentino è più alto, ma l'avete visto? Magrissimo!».

Costituzione fortunata
Il fenomeno di Tavullia, infatti, pesa 65 kg per un metro e 82 centimetri: numeri che lo rendono in assoluto uno dei centauri più alti e slanciati dell'intero paddock. In questo, ha rivelato il nove volte campione del mondo, oltre al suo allenamento studiato in maniera scientifica, ad aiutarlo c'è anche la genetica: infatti non è costretto a porsi particolari limiti nell'alimentazione. «Sono solo fortunato: non devo seguire alcun tipo di dieta particolare – ha spiegato ai microfoni del sito specializzato tedesco Motorsport Total – Posso mangiare in maniera abbastanza abbondante, anche se negli ultimi anni, anche coi ragazzi dell'Accademia, siamo stati più coinvolti sull'argomento e lavoriamo con un esperto nutrizionista che si occupa di noi. Di base non faccio nulla di speciale, cerco soltanto di non mangiare schifezze. Provo a mangiare in maniera sana». Insomma, il vero segreto di Vale sta nel suo Dna, nell'essere nato semplicemente con i geni giusti. E, avendolo visto per anni impegnato in pista, bisogna dire che ce n'eravamo accorti...