Ducati, Valentino Rossi e Morbidelli: i pronostici di Capirossi

L'ex pilota, oggi rappresentante della Dorna, fa le carte al prossimo Motomondiale 2018: «La Rossa sarà molto competitiva e anche il Dottore è un combattente»

Loris Capirossi
Loris Capirossi (ANSA)

FIRENZE«Penso che anche il 2018 sarà un super anno, il 2017 è stato entusiasmante con gare molto belle e combattute. Si partirà fra poco con i primi test a Sepang, speriamo nella riconferma della Ducati, Lorenzo sarà sicuramente molto più competitivo, conosce meglio la moto e poi c'è sempre Valentino Rossi che è un combattente, è sulla soglia dei 39 anni ma ha ancora tantissima voglia. Penso che sarà ancora un bel campionato». Parola di Loris Capirossi che, ospite dello stand Superbike al Pitti Immagine di Firenze, si è aperto alle sue previsioni sul Mondiale di MotoGP 2018 che si appresta a muovere i suoi primi passi.

Speranza rossa
Tutto il sostegno di Capirex va naturalmente alla sua storica squadra, la Ducati: «L'anno scorso Dovizioso ha fatto un campionato strepitoso, è stato bravissimo, mentre Lorenzo dovrà dimostrare di essere competitivo almeno come lo è stato il compagno di team l'anno scorso. Secondo me la Ducati ha un pacchetto molto competitivo, la moto sta funzionando davvero molto bene, quindi anche lo spagnolo potrà essere un protagonista, perché nessuno mette in dubbio il talento di Lorenzo».

Piloti di casa nostra
Ma anche nei confronti di Valentino Rossi e della sua Yamaha l'ex pilota, oggi rappresentante della Dorna, riserva molti elogi: «Valentino non deve dimostrare niente a nessuno, tutti conosciamo il suo talento – prosegue Capirossi – L'anno scorso ha avuto un po' di sfortuna con l'infortunio prima del Mugello e poi quello più grave prima di Misano. Quest'anno dovrà partire nel modo migliore, sappiamo che è senz'altro veloce però combattere con ragazzi che hanno magari 15-16 anni meno di te non è mai facile. Lui, però, ha ancora voglia, ha grandi stimoli e secondo potrà essere ancora protagonista. Speriamo che anche la Yamaha lo aiuti perché l'anno scorso la moto è stata competitiva all'inizio e poi si è un po' persa durante la stagione. Il suo erede? È difficile da individuare. Senza dubbio lui è un grandissimo traino per il motociclismo sarà dura quando deciderà di fermarsi. Adesso devo dire che l'Italia sta sfornando tanti giovani nuovi, la sua accademia sta portando tanti ragazzi che stanno crescendo molto, Morbidelli, che ha vinto il Mondiale di Moto2 l'anno scorso, in primis. Però è ancora presto per pensare al suo successore, trovare un personaggio come è stato e come è Valentino non è facile».