Iannone e Belen, intervista di coppia: «Come è nata la nostra storia»

Il Maniaco e la showgirl si confessano per la prima volta insieme al mensile Riders. Ecco un'anteprima di quello che hanno raccontato, tra le moto e l'amore

Andrea Iannone con Belen Rodriguez
Andrea Iannone con Belen Rodriguez (Facebook)

ROMA – La loro prima intervista insieme, Andrea Iannone e Belen Rodriguez l'hanno concessa al mensile Riders che sarà in edicola da domani a Milano e dal 12 gennaio nel resto d'Italia. Il Maniaco parla naturalmente della sua difficile stagione appena conclusa, quella di esordio con la Suzuki: «Non è stato facile accettare la situazione in cui mi sono trovato dopo gli ultimi due anni in MotoGP – si confessa il pilota di Vasto – Dall’essere pilota ufficiale Ducati, sempre nelle prime posizioni, ad arrivare diciottesimo, è stata una roba inaspettata, ero impreparato, ho preso una botta di quelle dure... C’erano giorni in cui non riuscivo proprio a parlare, non pensavo altro che a quello, vedevo tutto nero. Capito? Ma poi pensavo: ho 28 anni, posso svegliarmi la mattina ed esaudire ogni mio desiderio, che sia comprarmi una macchina, una moto, o scomparire senza dirlo a nessuno. Quindi che motivo ho io di essere infelice, triste, per cosa? Che diritto ho di lamentarmi? E mi ripetevo che avevo il dovere di continuare a dare il massimo, nonostante le difficoltà».

Alla scoperta delle moto
E seguirlo in questo periodo sportivamente delicato è stato duro anche per la sua donna: «Andrea mi spiega, e siccome per le gare mi innervosisco tanto al punto che mi devo prendere una pillola per tranquillizzarmi, cerco di informarmi più che posso per sapere a cosa va incontro e capire come mai succedono determinate cose – racconta Belen – Andrea ha un equilibrio mentale strano. Se è troppo sereno non va bene, è un adrenalinico dipendente. Se non è sclerato per qualcosa, rende di meno». Il motivo lo spiega lo stesso Andrea: «Io voglio vincere. Ho imparato a essere più paziente, più realista, però quella cosa là ce l’ho sempre. Voglio vincere, è l’unica cosa che conta. Non mi ha mai regalato niente nessuno. Io ho sempre fatto da solo, senza contatti, protezioni e ho sempre scombussolato tutti i piani. In minimoto, poi in 125, Moto2, in Ducati. Ogni cosa che mi sono guadagnato me la sono presa di prepotenza. Quindi se ci penso, nella vita, io ho già vinto».

Quando nasce un amore
E Iannone si è preso di prepotenza anche l'amore della showgirl argentina: «Lui non ha mai mollato, mai. Quando è iniziata la nostra storia, vivevo un periodo complesso e lui ha avuto i coglioni di entrare nella mia vita e sapere quando esserci e quando aspettare. Più di una volta ho pensato che se ne sarebbe andato. Invece da quando mi ha conosciuta è sempre rimasto lì. A un certo punto una mia amica, durante una cena, mi dice: ma chi è quello lì? E io: ah, è un pilota amico di mio fratello, ma non parla mai». Il retroscena di quell'incontro esce ancora una volta dalle parole di Andrea: «Una sera del 2014 io ero al Principe di Savoia con un mio amico. Era uscita ‘sta intervista su Chi dove dicevano che a me piaceva Belen più della mia moto. Quella sera un amico del mio amico mi riconosce e mi fa: oh ma lo sai che io ho il numero di Belen? Gli ho detto: non me lo dare, non lo voglio. Alla fine andiamo a casa mia e questo qui si mette a gridare il numero. Io a quel punto me lo sono segnato subito. La mattina mi svegliavo e pensavo: le mando il messaggio o no? Glielo mando o no?». Prosegue Belen: «Io credevo fosse il solito ammiratore, ero sposata, l’ho ringraziato ma poi è finita lì. Due, tre anni dopo, quando mio fratello gli ha dato il mio nuovo numero e io l’avevo già conosciuto di persona, col primo messaggio che mi ha mandato è riapparso anche quello che mi aveva scritto nel 2014. La cosa bella è che quel messaggio me lo ricordavo, io che non mi ricordo mai niente».

Gelosia canaglia
Da allora la loro storia è decollata senza mai fermarsi: «Io vedevo solo lei, capito? – ammette l'abruzzese – A Ibiza io mi svegliavo presto per allenarmi, perché sapevo che lei si alzava all’una, così quando avevo finito potevo già andare a trovarla. E se dovevo partire da qualche parte, facevo tutto in giornata. Perché lontano da lei ero preoccupato. Te lo giuro. E non per gelosia, è molto più gelosa lei di me». Conferma Belen: «Ma ormai ho capito che quando ti innamori di una persona devi accettare chi è e che ruolo ha. Se vai a incrinare questi meccanismi poi si creano solo delle rogne. Rosicare è una cosa diversa, non darlo a vedere è un passo di maturità». La conclusione è ancora affidata ad Andrea: «La mia moto è vita, la mia famiglia è vita e lei. Ti garantisco che per me è una cosa veramente bella».