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Mercato Ducati al bivio: aumento a Dovizioso, sogno Marquez o un giovane?

Andrea si è meritato un maggiore stipendio, «ma il budget non è infinito», spiega il ds Ciabatti. Al suo posto potrebbe arrivare un nuovo nome, oppure Marc...

Andrea Dovizioso nel suo box della Ducati
Andrea Dovizioso nel suo box della Ducati (Ducati)

BOLOGNA – Quando avere due piloti di punta si può trasformare in un problema. L'anno appena concluso non è stato solo quello dell'esplosione di Andrea Dovizioso, ma anche quello che ha ribaltato le strategie studiate a tavolino dalla Ducati. In meglio, verrebbe da dire, visto che colui che era stato riconfermato come semplice scudiero del campionissimo strappato alla Yamaha si è in realtà rivelato il vero alfiere capace di portare la Rossa di Borgo Panigale a giocarsi il titolo mondiale con Marc Marquez fino all'ultima gara. Inevitabile che, ora, il misero (si fa per dire) stipendio di compromesso che aveva accettato nel 2016 pur di restare a Bologna, di 1,5 milioni di euro a stagione (a cui vanno aggiunti 3,6 di premi per i successi), non possa più bastargli, avendo battuto in pista il suo compagno di squadra che di milioni ne incassa ben 12, più di ogni altro pilota sulla griglia di partenza. Desmodovi punta i piedi, pretende quell'aumento che ha dimostrato di meritarsi nel rinnovo di quel contratto che scade alla fine di questo campionato: «Sì, e stiamo già trattando – ha rivelato a Il Giornale – Sarà molto complicato accordarsi. Quel che si decide ora condizionerà subito il 2018... Vediamo».

Soldi sul piatto
Si prospetta un negoziato difficile, insomma, e lo sa anche il forlivese. La Ducati si ritrova con il proverbiale imbarazzo della scelta, e l'imbarazzo nelle parole del direttore sportivo Paolo Ciabatti si avverte tutto: «Ovviamente a noi piacerebbe confermarli entrambi, ma il budget non è infinito e non si può spenderlo tutto in una direzione, precludendosi margini per lo sviluppo – ha spiegato al Corriere dello Sport – Siamo consapevoli che Dovizioso si aspetta un’offerta in linea con i suoi ultimi risultati. Ottenuti, va ammesso, grazie alla sua grande crescita personale e a uno stato di forma eccezionale, ma anche grazie al supporto e alla competitività della Ducati. Sei GP non si vincono per caso. Ci sono state delle gare, Brno, Aragon, Phillip Island, dove abbiamo faticato di più e infatti l’obiettivo è proprio quello di migliorare dove siamo stati deboli. Inizieremo presto a parlare con Andrea. Ha ragione, sarà una trattativa complicata. Inizieremo a trattare già dopo i test di Sepang di fine mese. Andrea si aspetta un ingaggio in linea con quello degli altri top rider, discuteremo di garanzie economiche, ma anche tecniche».

Ma se arriva Marquez...
Il sogno nemmeno troppo nascosto della casa italiana resta quello di garantirsi un fuoriclasse capace di supplire con il solo suo talento ai limiti tecnici che ancora persistono sulla Desmosedici. Un nome su tutti: Marc Marquez, già corteggiato invano ma a cui sono destinate a partire nuove offerte, essendo pure lui in scadenza di contratto con la Honda. Se sul mercato ci fosse il pilota più ambìto, cambierebbe tutto: l'amministratore delegato Claudio Domenicali e lo sponsor principale Philip Morris sarebbero disposti a fargli ponti d'oro, a rimodellare la squadra sui suoi desideri e a dimenticare tutti i tetti di budget. Altrimenti, il problema economico resta, e a fianco di Jorge Lorenzo più probabilmente potrebbe trovare posto un giovane: «Intanto abbiamo ingaggiato Jack Miller, che è alla quarta stagione in MotoGP a soli 23 anni, inserendolo nel team satellite Pramac – fa la lista Ciabatti – Poi, a parte Franco Morbidelli che ha vinto il Mondiale Moto2 da protagonista e debutterà quest’anno nella massima cilindrata, ci piacciono Francesco Bagnaia e Joan Mir, che ha dominato la Moto3 e vedremo quest’anno in Moto2». Con il paradosso che proprio aver iniziato a vincere potrebbe rischiare di far perdere il posto ad Andrea Dovizioso.