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Dopo la Alfa Romeo, torna in F1 anche la Maserati?

Sergio Marchionne non si ferma: mandato in porto l'accordo tra il Biscione e la Sauber, ora vorrebbe replicarlo anche tra il Tridente e la Haas. Così da trovare un sedile al nostro Antonio Giovinazzi

Una vecchia monoposto Maserati da Formula 1
Una vecchia monoposto Maserati da Formula 1 (Maserati)

ROMA – Dopo la Alfa Romeo, anche per la Maserati nel 2018 arriverà il momento del ritorno in Formula 1? Il progetto esiste, almeno nella mente dell'amministratore del gruppo Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, stando a quanto risulta da indiscrezioni filtrate dall'Italia e riprese dall'autorevole giornalista inglese Joe Saward. L'idea è semplice: quella di replicare una partnership sullo stesso identico schema appena realizzato tra il Biscione e la Sauber. La casa di Modena, come del resto quella di Arese, sarebbe dunque semplice sponsor principale e finanziatore di una squadra, mentre i motori continuerebbero ad essere forniti e marchiati dalla Ferrari. Anche il team è già stato individuato: l'americana Haas, l'unica altra scuderia attualmente equipaggiata dai propulsori di Maranello.

Storia vincente
Per il Tridente, usufruire del palcoscenico del Mondiale rappresenterebbe indubbiamente un'opportunità preziosa, specialmente in questo periodo in cui, grazie all'introduzione del Suv Levante, le vendite stanno aumentando in maniera significativa. Come l'Alfa Romeo, del resto, anche la Maserati vanta un passato glorioso nella categoria regina dell'automobilismo, per quanto di vecchia data: negli anni '50 vinse per ben due volte il titolo mondiale grazie al campionissimo argentino Juan Manuel Fangio. Peccato che, mentre per un team in crisi come la Sauber la pioggia di soldi del gruppo Fca fosse impossibile da rifiutare, la Haas è invece in grado di rimanere solidamente in piedi sulle proprie gambe. E, dunque, prima di accettare l'offerta di Marchionne ci sta pensando su a lungo.

Antonio a piedi
Anche perché le condizioni dell'accordo sarebbero proprio le stesse già applicate nel matrimonio Alfa Romeo-Sauber, compreso l'obbligo di schierare un pilota del vivaio del Cavallino rampante. Trovato il posto al campione uscente di Formula 2, Charles Leclerc, infatti, alla Rossa resta ancora da piazzare la sua terza guida Antonio Giovinazzi, al momento senza un sedile da titolare per la prossima stagione. Il problema è che la Haas non è proprio interessata a ingaggiare il giovane talento pugliese, e insiste invece per riconfermare la sua attuale coppia formata da Romain Grosjean e Kevin Magnussen. «La Ferrari ci ha chiesto più volte di schierarlo – conferma il team principal Gunther Steiner al quotidiano Ekstra Bladet – Ma noi abbiamo subito chiarito che due piloti per il prossimo anno ce li abbiamo già. E a quel punto non ci hanno fatto ulteriore pressione, è stata una discussione piuttosto diretta». La squadra di Gene Haas, in effetti, ha già concesso il volante a Bon Giovi per sette prove libere del venerdì mattina quest'anno, ed evidentemente non deve essere rimasta troppo soddisfatta della sua guida: «Non penso che abbia aiutato né noi né i nostri piloti – prosegue Steiner – Non so dire quanto sia stato negativo, ma sicuramente non è stato positivo. Se l'anno prossimo gli daremo un'altra chance resta da vedere, non ne abbiamo ancora parlato». Così, almeno al momento, Giovinazzi nel 2018 dovrà accontentarsi di sei prove libere con la Alfa Romeo Sauber. Arriverà la Maserati a dargli una mano?