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Hamilton alla Ferrari: la pazza idea (che non piace a Lewis)

Un suo futuro in rosso lo si è sempre ipotizzato, ma ci pensa il fresco quattro volte campione del mondo a smentirlo con parole inequivocabili: «Non lo immagino neppure, né ora né domani»

Lewis Hamilton si cala nell'abitacolo della sua Mercedes
Lewis Hamilton si cala nell'abitacolo della sua Mercedes (Mercedes)

ROMA – Che lui sia un ammiratore dei gioielli stradali della Ferrari, tanto da comprarsi una fiammante LaFerrari personale, con cui è stato visto scarrozzare Justin Bieber per le strade di Beverly Hills, Lewis Hamilton non lo ha mai nascosto. Ma da qui a pensare che un giorno una macchina rossa potrebbe guidarla anche in Formula 1, ce ne passa. A chi lo stuzzica su questa pazza idea, su questa voce di fantamercato che non ha mai davvero smesso di circolare nel paddock, il fresco quattro volte campione del mondo risponde infatti seccamente: «Non riesco a immaginare un mio passaggio alla Ferrari e non penso che questo stato d'animo cambierà nemmeno in futuro», ha dichiarato Hamilton al quotidiano tedesco Stuttgarter Zeitung.

Mercedes fino alla fine... ma quando?
Tutta la sua carriera nel Mondiale, infatti, è stata spinta dai motori della casa di Stoccarda, prima alla McLaren e poi nel team ufficiale delle Frecce d'argento. E Lewis ribadisce la sua ferma intenzione di proseguire questo matrimonio per sempre: «Sono legato alla Mercedes da tredici anni, un tempo più lungo rispetto a quello di molti dipendenti e di qualunque altro pilota di Formula 1 – prosegue – Sono orgoglioso di lavorare per loro e spero di poter finire qui la mia carriera». Quando arriverà la fine della sua carriera, però, resta tutto da vedere: negli ultimi tempi lo si è sentito parlare sempre più spesso di ritiro, uno scenario che ha ammesso di prendere seriamente in considerazione. Dovrà tornare a pensarci molto presto: il suo attuale contratto scade infatti a fine 2018 e, alla luce di queste parole, è facile comprendere come siano solo due le strade che gli si aprono davanti, rinnovare con la Mercedes o appendere il casco al chiodo.

Mai più con Alonso
Per il momento, comunque, l'unica prospettiva che il campione anglo-caraibico persegue è quella di un'altra stagione combattuta, la prossima, con Ferrari e Red Bull: «Più forte è la pressione sulle mie spalle, più critica la situazione, meglio è per me. La Mercedes è in ottima forma al momento e non vedo nessun elemento che potrebbe modificare questa situazione». Figuriamoci se vuole turbare l'armonia che si è creata in squadra accogliendo un compagno scomodo come Fernando Alonso, un'altra ipotesi maligna che i colleghi tedeschi gli sottopongono: «Questo non succederà mai – smentisce ancora Hamilton – Toto (Wolff, il team principal, ndr) comprende il funzionamento delle dinamiche di un team, e la paragona spesso ad un magnete. Quando si incontrano due poli negativi, tendono a respingersi a vicenda. Al contrario, serve un polo negativo e uno positivo. Due poli negativi producono energia negativa, come accadde nel 2007 con Alonso e me».