Motori | MotoGP

Marquez conclude la sua annata magica in casa Honda

La giornata dei ringraziamenti con i campioni del marchio, sulla pista di Motegi, ha rappresentato l'apoteosi del Cabroncito sei volte iridato, che ha sfidato anche il vincitore di Indianapolis

Il giro di pista di Takuma Sato con Marc Marquez a Motegi
Il giro di pista di Takuma Sato con Marc Marquez a Motegi (Honda)

MOTEGI – Non poteva che chiudere la sua ennesima stagione trionfale festeggiando a casa della sua Honda, Marc Marquez. L'ultima apparizione pubblica dell'anno è stata il Thanks Day, la giornata dei ringraziamenti, organizzata dalla casa di Tokyo sulla sua pista di Motegi. Oltre al fresco sei volte campione del mondo di motociclismo e al suo compagno di squadra Dani Pedrosa c'erano gli altri portacolori del marchio, da Takaaki Nakagami appena promosso in MotoGP, al trialista Takashisa Fujinami, al pilota di motocross Tim Gajser fino agli automobilisti Jenson Button, Stoffel Vandoorne e Takuma Sato. Proprio quest'ultimo, che nel 2017 è diventato il primo giapponese nella storia a vincere la prestigiosa 500 Miglia di Indianapolis in America, ha condiviso con il Cabroncito un giro di pista: e ci volevano le quattro ruote della sua monoposto di IndyCar per battere il fuoriclasse catalano. «Ogni anno questo evento diventa sempre più interessante e divertente per noi – sorride il numero 93 – Fare un giro insieme a Takuma, che ha vinto ad Indy, è stato un onore».

Esperienze diverse
Ma nel corso della domenica Marquez e Pedrosa sono stati protagonisti di tante sfide, al volante di kart, auto stradali come la Jazz, monoposto come quella della Formula 3 giapponese (sulla quale sono saliti per la prima volta) e perfino con le teleferiche. Il tutto davanti all'abbraccio di ben ventiquattromila tifosi Honda che hanno approfittato della giornata di sole per affollare le tribune: «Guidare una F3 è stata una nuova esperienza che mi è piaciuta molto – prosegue Magic Marc – Ed è sempre bello incontrare così tanti tifosi nipponici. Quando veniamo qui per il Gran Premio ci sostengono tanto e ci fanno sentire a casa, perciò sono felice di poter essere qui per loro, stavolta, e di festeggiare insieme un'altra grandissima stagione. Il mio primo obiettivo era il titolo piloti, ma aver completato il triplete con i campionati costruttori e squadre è una sensazione particolarmente speciale».