Moto3 | Gran Premio di Valencia

Finalmente Martin: dopo nove pole, la prima vittoria

Proprio nell'ultima gara il giovane spagnolo del team Gresini riesce a salire sul gradino alto del podio. Fenati chiude la sua stagione da vicecampione con il quarto posto

L'inchino di Jorge Martin dopo la vittoria nel GP di Valencia
L'inchino di Jorge Martin dopo la vittoria nel GP di Valencia (Gresini)

VALENCIA – Nove pole position e otto podi dopo Jorge Martin abbraccia finalmente il primo grande trofeo della sua stagione (e della carriera) conquistando una vittoria schiacciante nell’ultimo appuntamento 2017 di scena a Valencia. Davanti a tutti praticamente ad ogni uscita in pista da venerdì (fatta eccezione per le prime prove libere), oggi lo spagnolo del team Gresini ha dato prova di grande freddezza e concentrazione, oltre ovviamente ad una velocità fuori dalle righe. «Volevo andarmene fin dall’inizio, ma poi Rodrigo ha provato a passarmi e non è stato facile – racconta il giovane Jorge – Quando son passato sul traguardo e ho visto che avevo due secondi di vantaggio non ho smesso di spingere fino agli ultimi giri. È stata dura rimanere concentrato, ma oggi, e forse durante tutto il fine settimana, non ho sbagliato nulla, cosa che non mi era mai successo. Vincere l’ultima gara è una gran sensazione, ma tra un paio di settimane inizieremo ad allenarci duramente per arrivare al top nel 2018». Il team manager Fausto Gresini ha commentato così questa prima vittoria del team: «Era importante ed è stata bella per Jorge che l’ha meritata durante tutta la stagione. Un’annata dura con l’infortunio che si è chiusa in bellezza».

Fenati sfiora il podio
Prova di carattere da parte di Romano Fenati, capace di essere uno dei protagonisti della gara in un weekend un po’ faticoso. L’ascolano affonda la lama nella seconda parte della gara giocandosi il podio fino all’ultima curva. Secondo nel Mondiale, quarto in gara: bel modo di chiudere con la classe Moto3, in attesa di salire sulla nuova fiammante Kalex e riperpetrare il duello con il campione del mondo Joan Mir nella terra di mezzo. «Sono contento, la mia ultima gara in Moto3 me la ero immaginata proprio così: piena di sorpassi fino alla fine con tanto di burnout conclusivo – spiega il pilota del team Snipers – Saluto da vicecampione questo campionato, non mi sembra male e non vedo l’ora di salire sulla Moto2 che penso sia fisicamente più congeniale per me. Vediamo, vi dirò qualcosa dopo i due giorni di test di fine settimana ma sono fiducioso».