Formula 1

Ripescato 8 anni dopo l'ultimo test: ora debutterà in F1!

Il suo sogno d'infanzia, quello di correre nella categoria regina dell'automobilismo, sembrava destinato a rimanere irrealizzato per sempre. Invece, per il posto che si è liberato nel Gran Premio degli Stati Uniti, la Toro Rosso ha scelto proprio il suo vecchio collaudatore: Brendon Hartley

Brendon Hartley
Brendon Hartley (Red Bull)

ROMA – Ritrovatasi con un sedile vuoto a fianco del rientrante Daniil Kvyat (Pierre Gasly è impegnato nella finale della Super Formula giapponese a Suzuka, mentre Carlos Sainz è ormai passato armi e bagagli alla Renault), la Toro Rosso ha fatto ricadere la scelta del suo secondo pilota su un supplente a sorpresa. Si chiama Brendon Hartley, è neozelandese e il suo ultimo test con la scuderia di Faenza risale addirittura al 2009: ben otto anni fa. Da allora aveva perso posizioni nel vivaio della Red Bull, accantonato in favore di giovani ritenuti più promettenti, così da ripiegare su altre categorie: la Formula Renault 3.5, la GP2, e soprattutto il Mondiale endurance, dove nelle ultime tre stagioni ha difeso i colori della Porsche vincendo anche un titolo iridato (nel 2015 con Mark Webber e Timo Bernhard) e l'ultima 24 Ore di Le Mans, oltre ad essere attualmente leader del campionato. Quanto alla Formula 1, quella sembrava destinata per sempre a rimanere un sogno irrealizzato, per lui. Almeno, fino ad oggi. «Questa opportunità è arrivata come una sorpresa anche per me – ammette il 27enne – Ma non ho mai perso l'ambizione che avevo fin dall'infanzia, quella di raggiungere la F1. Dai tempi in cui ero pilota di riserva della Red Bull e della Toro Rosso sono cresciuto e ho imparato molto, e gli anni difficili che ho affrontato mi hanno reso più forte e ancora più determinato. Ringrazio la Red Bull per aver reso possibile tutto questo e la Porsche per avermi consentito di affiancare questo impegno a quello nell'Endurance. La pista di Austin mi piace molto, ci ho corso anche recentemente. Cercherò di non mettere troppe aspettative sul mio debutto in F1, ma mi sento pronto».

Mai dire mai
La dimostrazione che, nelle corse come nella vita, non bisogna mai smettere di crederci: «Brendon ha fatto parte della famiglia Red Bull da molto tempo in diverse categorie, oltre ad essere stato nostro collaudatore – spiega il team principal Franz Tost – Ora tornerà a correre per noi, da campione in carica della 24 Ore di Le Mans e attuale leader del Mondiale endurance, che ha vinto anche nel 2015. Siamo molto contenti di riabbracciarlo nel team. E, con tutta l'esperienza che ha accumulato nel corso degli anni, siamo convinti che svolgerà un lavoro fantastico per noi».