MotoGP | Gran Premio del Giappone

Marquez, vittoria scontata? «No, non so come andrà»

Gli ultimi due successi consecutivi a Misano e Aragona, ma anche il trionfo (nella gara e nel Mondiale) nella scorsa edizione della tappa nipponica, sembrerebbero rassicurare il leader del campionato, che vanta anche ben sedici punti di vantaggio in classifica. Eppure lui non sembra altrettanto sicuro...

Marc Marquez nella conferenza stampa della vigilia a Motegi
Marc Marquez nella conferenza stampa della vigilia a Motegi (MotoGP)

MOTEGI – È reduce da due vittorie consecutive a Misano e ad Alcaniz. Ha vinto anche la scorsa edizione del Gran Premio del Giappone, nella giornata in cui tra l'altro conquistò la certezza matematica del suo quinto titolo iridato. E anche quest'anno è in testa al Mondiale con sedici punti di vantaggio, che rappresentano già un margine di una certa tranquillità. Eppure Marc Marquez non dà nulla per scontato alla vigilia del weekend di gara di casa della sua Honda (proprietaria del circuito di Motegi): anzi, nonostante l'ottimo stato di forma e di morale, si dice pronto a tutte le eventualità: «I miei ultimi ricordi di Motegi sono eccezionali, perché vinsi la gara e il campionato davanti ai nostri boss della Honda, e fu grandioso – spiega il leader del campionato nella conferenza stampa della vigilia – Quest'anno ci arriviamo sull'onda di due belle gare a Misano e in Aragona, ma comunque qui non si sa mai come può andare, specialmente perché sembra che ci attenda un meteo instabile. È un circuito che mi piace, ma per qualche ragione nelle ultime edizioni ho fatto un po' di fatica, fino all'anno scorso in cui mi sono trovato a mio agio e sono andato fortissimo».

Tanti avversari
L'andamento altalenante e imprevedibile di quest'anno, però, ha ormai abituato tutti i piloti ad evitare i pronostici: «Siamo qui al giovedì e, come è successo in tutta questa stagione, non si sa mai chi saranno i protagonisti di domenica – prosegue il Cabroncito – Potrebbero esserci Dani, Lorenzo, Valentino o anche Dovizioso e Vinales che sono molto forti. Per questo bisogna lavorare nel proprio box per cercare la miglior base, e poi domenica scopriremo per quale posizione possiamo lottare».

Può succedere di tutto
L'unica costante, almeno nella seconda parte dell'anno, finora è stata però proprio l'accoppiata Marquez-Honda, che è sembrata in grado di adattarsi con competitività un po' a tutte le condizioni, comprese quelle meteo: «Se la temperatura della pista cambia di cinque gradi, questo modifica anche l'assetto della moto, e la situazione è difficile da comprendere. Ma in queste condizioni mi trovo bene e questa è la cosa più importante. La sensazione in moto nelle ultime gare è stata davvero buona, ma ogni Gran Premio è diverso: per cui bisogna mantenere la stessa mentalità e lo stesso stile di lavoro. Le ultime quattro gare, in particolare queste tre in Giappone, Australia e Malesia, saranno importantissime, decideranno tutto. Non vedo l'ora di iniziare bene il venerdì con le prime prove libere e cercherò di mantenere un buon livello in tutte le situazioni con l'obiettivo di salire sul podio. Cercheremo di fare del nostro meglio come sempre abbiamo fatto finora, e di spingere al massimo».

Marquez con Andrea Dovizioso davanti ai giornalisti al venerdì del GP del Giappone
Marquez con Andrea Dovizioso davanti ai giornalisti al venerdì del GP del Giappone (Michelin)