MotoGP | Gran Premio del Giappone

Gioco di squadra in Yamaha: Valentino Rossi aiuterà Vinales?

Come Dani Pedrosa alla Honda e Jorge Lorenzo alla Ducati, anche il Dottore potrebbe ricoprire il ruolo di scudiero di lusso e dare una mano al suo compagno di scuderia per la rincorsa al Mondiale. Ma lui non sembra convinto: «In questo momento no, solo se la lotta sarà estremamente serrata»

MOTEGI – La classifica porta stampato il numero 56: sono i punti di distacco che Valentino Rossi, complice la sua assenza forzata dalla gara di casa di Misano, ha accumulato dal leader del Mondiale Marc Marquez. In linea puramente teorica, insomma, il Dottore è l'ultimo dei cinque piloti ancora matematicamente in corsa per il titolo, anche se guardando alle sue chance realistiche è stato lui stesso a gettare la spugna dopo il suo infortunio alla gamba. La domanda che si fanno tutti, però, è un'altra: ora che nel box a fianco si ritrova un compagno come Maverick Vinales, con cui i rapporti sono cordiali, sarà disposto a fare gioco di squadra per aiutarlo contro Marquez e Dovizioso, oppure continuerà a disputare le sue gare? Per il momento l'idea di un ordine di scuderia non sembra esaltarlo, ma la porta non è chiusa del tutto: «In questo momento no – risponde il fenomeno di Tavullia – Di solito la Yamaha non lo fa, lascia sempre i suoi piloti piuttosto liberi. Ma dipenderà molto dal campionato: se sarà estremamente serrato, potrebbe succedere. La situazione è strana: tutte e tre le case hanno una seconda guida veloce che potrebbe aiutare il compagno per il campionato (oltre a Rossi, anche Dani Pedrosa alla Honda e Jorge Lorenzo alla Ducati, ndr). Bisognerà vedere che cosa decideranno».

Gamba ok
Il lato positivo è che il nove volte iridato si ripresenta al via con un tempo di recupero dalla frattura alla tibia e al perone quasi doppio rispetto all'ultimo GP in Aragona, dunque con una forma fisica decisamente migliore: «La mia gamba sicuramente va molto meglio – conferma – Di solito avere una settimana di pausa in più fa perdere il ritmo, ma a me ha fatto comodo perché ho avuto più tempo per poter recuperare. In Aragona avevo sofferto un po', ora invece sto meglio, la gamba è migliorata. Ho anche girato in moto al Ranch ed è stato bello, anche se quando poggio il piede c'è ancora un po' di dolore, ma in moto penso di poter guidare. Sicuramente non sono al 100%, perché ho dovuto anche modificare l'allenamento, ma non mi sento troppo male». Ad aiutarlo, come già nell'ultima prova, sarà anche il freno posteriore azionato con il pollice: «Lo usavo già prima dell'infortunio: non dall'inizio della stagione, ma dopo cinque o sei gare. Sicuramente mi aiuta ora che ho un problema alla gamba, ma dà dei vantaggi in generale in alcuni punti».

Danza del sole
Quanto alle sue chance per il weekend di casa della sua Yamaha, Vale si sente ottimista, anche se molto dipenderà pure dalle previsioni meteo: «Sulla carta la pista di Motegi è, delle tre extraeuropee, quella che dovrebbe metterci meno in difficoltà con la gomma posteriore, ma dobbiamo solo andare in pista e vedere – spiega il numero 46 – Se piovesse sarebbe un peccato, perché penso che possiamo essere competitivi sull'asciutto. L'anno scorso con l'acqua andavo forte, quest'anno no, specialmente quando piove poco: anche se girando dal venerdì sul bagnato avremmo la possibilità di lavorare a fondo e sistemare al meglio la moto. Sono GP che mi piacciono molto, dobbiamo lavorare per essere veloci soprattutto a fine gara quando fatichiamo un po' con il consumo delle gomme, ma qui molto dipenderà dal meteo: con tanta acqua i nostri difetti sono limitati al massimo, mentre con poca pioggia emergono».