MotoGP | Gran Premio del Giappone

Aprilia galvanizzata: «Ora iniziamo una serie positiva»

Sull'onda dell'ottimo sesto posto conquistato ad Aragon, a meno di sette secondi dal vincitore, Aleix Espargaro e tutta la casa di Noale si aspettano di confermare le prestazioni di alto livello della RS-GP anche nelle tre trasferte oltreoceano consecutive. Si inizia questo fine settimana a Motegi

Aleix Espargaro festeggia il piazzamento al GP di Aragona
Aleix Espargaro festeggia il piazzamento al GP di Aragona (Aprilia)

MOTEGI – La trasferta più lunga dell'anno sta per iniziare. Saranno Giappone, Australia e Malesia ad ospitare i tre Gran Premi consecutivi, prima del gran finale a Valencia. Il Twin Ring di Motegi, circuito giapponese che ospita la MotoGP dal 1999, è la prima fermata del circus mondiale. «Il Twin Ring è una pista decisamente impegnativa, sia per l'accelerazione quindi l'impennata della moto sia, soprattutto, per l'impianto frenante – spiega il responsabile corse di Aprilia, Romano Albesiano – Veniamo da una prestazione eccellente nell'ultima gara e nel 2016 avevamo interpretato bene la pista giapponese. Dal punto di vista tecnico sperimenteremo una nuova configurazione dell'impianto di alimentazione, con l'obiettivo di modificare l'erogazione della coppia». Gli fa eco il team manager Fausto Gresini: «Il trio è una trasferta bella tosta, a partire dal Giappone. È la pista di casa per tre dei costruttori impegnati in MotoGP, un tracciato con lunghi rettilinei e frenate importanti. Il nostro primo obiettivo deve essere quello di confermare i buoni risultati di Aragón, consolidando con la prestazione in gara il potenziale che abbiamo dimostrato di avere. Fare bene nel finale di questa stagione significa anche impostare con fiducia e motivazione il lavoro in ottica 2018, tre gare consecutive mettono alla prova team e piloti quindi tornare a casa con un buon bottino è fondamentale».

Sempre meglio
Aprilia arriva a Motegi galvanizzata dal bel sesto posto conquistato ad Aragón da Aleix Espargaró, a meno di sette secondi dal vincitore. Un piazzamento di prestigio ma non una sorpresa, vista la costante crescita prestazionale della RS-GP, cui mancava solo l'acuto in gara per concretizzare il suo potenziale. «Amo il Giappone, per me è uno dei migliori paesi al mondo – dichiara il pilota spagnolo – Quello di Motegi è un circuito sicuramente impegnativo per noi, viste le violente accelerazioni. Abbiamo fatto un grande lavoro ad Aragón, abbiamo a disposizione una moto realmente competitiva e io darò il 100% per ottenere il massimo. L'atmosfera nel team è fantastica, non vedo l'ora di trascorrere quasi un mese con i ragazzi». Aggiunge il suo compagno di squadra Sam Lowes: «Sono emozionato non solo per la gara di Motegi ma per i tre weekend consecutivi. Sarà importante iniziare bene per poi mantenere la confidenza lungo tutta la trasferta. Mi piace il Giappone e non vedo l'ora di partire. Il mio obiettivo è arrivare in zona punti e, soprattutto, ridurre il distacco con i migliori».

Sam Lowes in sella alla sua Aprilia RS-GP
Sam Lowes in sella alla sua Aprilia RS-GP (Aprilia)