Formula 1

Ferrari, cercasi due sedili per i talentini Giovinazzi e Leclerc

La Rossa di Maranello ha per le mani due giovani piloti promettenti: il nostro Antonio e il monegasco Charles. Entrambi scalpitano per correre nel Mondiale il prossimo anno, ma gli unici sedili a disposizione sono i due della ferrarina svizzera Sauber. Così, Marchionne e Arrivabene sono volati a Hinwil

Antonio Giovinazzi
Antonio Giovinazzi (Ferrari)

SINGAPORE – Era da anni che la Ferrari non si ritrovava in una situazione del genere. Quella stessa Scuderia che in passato ha sempre puntato su campioni già affermati e vincenti altrove (da Michael Schumacher a Fernando Alonso fino a Sebastian Vettel oggi), nelle ultime stagioni ha finalmente iniziato ad investire sempre più risorse per far crescere i giovani talenti sul suo vivaio. Tanto da ritrovarsi, attualmente, con ben due piloti promettenti e meritevoli del grande salto in Formula 1. Il primo, il nostro Antonio Giovinazzi, nominato terza guida del Cavallino rampante a inizio stagione, con già due Gran Premi all'attivo come sostituto dell'infortunato Pascal Wehrlein in Sauber e diverse apparizioni nelle prove libere del venerdì con la Haas. Il secondo, il monegasco Charles Leclerc, dominatore del campionato di Formula 2 e autore di un test molto convincente sulla SF70H nelle giornate dedicate ai debuttanti.

Verso la Svizzera
Quello che si chiama l'imbarazzo della scelta: già, perché sarebbe difficile privilegiare uno dei due a discapito dell'altro, con il rischio oltretutto di vederselo scippare da qualche top team rivale. A meno che, alla fine, la Rossa non riesca a piazzarli entrambi sulla griglia di partenza del prossimo Mondiale. Nell'unica squadra che al momento ha sedili liberi a disposizione: la Sauber. Proprio questa è la ferma intenzione del presidente Sergio Marchionne e del team principal Maurizio Arrivabene, che la settimana scorsa sono volati in Svizzera, a Hinwil, per discutere con il boss della formazione elvetica Frederic Vasseur la possibilità di far correre entrambi i loro talentini nel 2018. Trasformando di fatto la Sauber, già equipaggiata dai motori di Maranello, in una vera e propria squadra B della Ferrari, un po' lo stesso ruolo che la Toro Rosso ricopre per la cugina Red Bull.

In attesa
L'indiscrezione viene dal sito specializzato internazionale Motorsport, e non ha ricevuto alcuna conferma ufficiale dalla Ferrari, ma l'ambizione in tal senso del numero uno è già stata resa ampiamente chiara: «Abbiamo bisogno di spazio perché abbiamo due giovani piloti che sono eccezionali – ha recentemente dichiarato Marchionne – Dobbiamo gettare le fondamenta per la Ferrari del domani». E così, Leclerc e il pugliese Giovinazzi possono confidare nelle mosse del loro capo: «Ora sono solo concentrato a fare del mio meglio nelle ultime prove libere che avrò a disposizione con la Haas – ha risposto il 23enne di Martina Franca – Ovviamente il mio obiettivo è quello di correre il prossimo anno, ma vedremo quali saranno le decisioni della Ferrari». E della Sauber, ovviamente.

Charles Leclerc
Charles Leclerc (Ferrari)