MotoGP

Bomba Yamaha: «Il rinnovo di Valentino Rossi? Ecco quando decideremo»

Il Dottore aveva già lasciato intendere dopo la sua vittoria di Assen che ad appendere il casco al chiodo non ci pensa ancora. Quindi l'anno prossimo, alla scadenza del suo attuale contratto biennale, si siederà al tavolo con il team principal Lin Jarvis. Ma prima dovrà valutare le sue prestazioni in pista

Valentino Rossi con il suo team Yamaha
Valentino Rossi con il suo team Yamaha (Michelin)

ROMA – Giugno 2018. Segnate questa data in rosso (anzi, in Rossi) sui vostri calendari. Sarà quello, infatti, il mese in cui sapremo se Valentino e la Yamaha rinnoveranno il loro attuale contratto che, appunto, scade al termine della prossima stagione. E se il Dottore continuerà a correre in MotoGP anche oltre l'età record di 40 anni suonati. A lanciare la rivelazione più attesa da tutti i milioni di tifosi che il nove volte iridato vanta in giro per il mondo è il team principal della casa dei Diapason in persona, Lin Jarvis.

Dipenderà dai risultati
Del resto, se almeno un lato positivo è emerso dalla sfortunatissima doppia frattura alla tibia e al perone che gli ha impedito di proseguire la rincorsa al decimo titolo, questo è sicuramente avere sottolineato quanta fame Valentino Rossi abbia ancora di competere con i suoi più giovani colleghi, anche dopo oltre venti stagioni ai massimi livelli del motociclismo mondiale. Ed era stato lui stesso, pochi giorni dopo avere interrotto la striscia di un anno senza vittorie con il suo trionfo ad Assen, a lasciare intendere la sua volontà di non appendere il casco al chiodo. Almeno se manterrà anche nel nuovo anno quella velocità che nel 2017 gli ha consentito finora di conquistare cinque podi nei primi dodici appuntamenti del calendario. Perché, questo è sottinteso, uno come lui non può certo rassegnarsi a scendere in pista solo per far numero.

Qualche mese di attesa
Per questo, sostiene Jarvis, le trattative per l'ennesimo rinnovo del matrimonio tra Rossi e la Yamaha non inizieranno così presto come accadde l'ultima volta (nel 2016 la firma arrivò già al primo weekend stagionale in Qatar). Prima occorrerà valutare se e come le sue prestazioni saranno cambiate dopo dopo il suo trentanovesimo compleanno. Poi, intorno a giugno, appunto, i due si potranno finalmente sedere al tavolo. E decidere. «Per ora non ne abbiamo ancora parlato, perché il nostro attuale contratto è biennale – ha chiarito il numero uno della squadra di Iwata – Come avete ricordato, l'anno scorso ci accordammo in Qatar, all'inizio della stagione. Ora siamo a poco più di metà della durata. Mi aspetto che finiremo per discuterne con lui, ma non credo così presto, non già al Gran Premio del Qatar del prossimo anno. Penso che sarà intorno al Mugello che sapremo se vorrà rinnovare il suo contratto anche oltre la fine del 2018. Ma per ora non ne abbiamo discusso, proprio per niente». L'appuntamento, dunque, è fissato, anche simbolicamente, alla prima delle due gare di casa del fenomeno di Tavullia. Davanti a quel suo pubblico che la settimana scorsa ha lasciato orfano a Misano. Se tra qualche mese lo ricompensasse con quell'annuncio tanto sognato, forse ne sarebbe valsa la pena.